Nella giornata di ieri si è conclusa l’A-League 2018\19, la massima competizione del calcio australiano, scon il Sidney FC che ha trionfato contro il Perth Glory ai calci di rigore, conquistando così il quarto titolo della sua storia.

Il cielo torna a tingersi di Blu sopra l’Australia, con il Sidney FC di Siem De Jong, Le Fondre e del nazionale australiano Rhyan Grant, che di fronte a 56.000 spettatori conquista la Grand Final ai rigori dopo lo 0-0, nonostante tutto ricco di emozioni, con il quale si sono conclusi i 120 minuti della sfida contro il Perth Glory, squadra che aveva vinto la regular Season.

I playoff di fine stagione sono cominciati il tre di maggio con i quarti di finale (composti da sole due partite) nei quali i campioni uscenti del Melbourne Victory di Keisuke Honda hanno liquidato per 3-1 il Wellington Phoenix, mentre l’Adelaide United ha vinto di misura 1-0 contro il Melbourne City (squadra appartenente al City Football Group) con rete al 119’ dell’australiano Ben Halloran.

La sfida entra nel vivo nelle semifinali, con due sfide ricche di gol e dall’andamento completamente opposto: il Sidney FC ha demolito per 6-1 il Melbourne Victory in una gara a senso unico con doppietta di Adam Le Fondre, vice capocannoniere della Regular Season con 18 centri.

Sembrava essere ben avviata anche la sfida fra Perth Glory ed Adelaide United, con i campioni della Regular Season che conducevano per 2-0 a dieci minuti dalla fine, con doppietta del centrocampista spagnolo Diego Castro, il miglior giocatore nella stagione del Perth. L’Adelaide però, con un colpo di reni inaspettato, trova il pareggio con le reti di Diawara (81’) e allo scadere di Ryan Kitto. La sfida che sembrava essere chiusa si prolunga ai supplementari, dove il Perth trova di nuovo il vantaggio con Scott Neville, per poi farsi raggiungere nuovamente al 115’. Dopo uno scoppiettante 3-3 la sfida si prolunga ai rigori e proprio Diego Castro sbaglia il secondo tentativo mettendo in grave difficoltà il Perth Glory, ma Liam Reddy ribalta la situazione parando due rigori, ed infine, il tiro di Joel Chianese, lancia il Perth Glory in finale.

Sidney-Melbourne Victory 6-1

Perth Glory-Adelaide United 3-3 (5-4 d.c.r.)

La Grand Final si è giocata all’Optus Stadium di Perth, di fronte ad un pubblico record per l’evento, di 56.371 spettatori. La partita è stata molto equilibrata, con il Glory ed il Sidney che hanno giocato i maniera molto più accorta, ma non hanno rinunciato ad attaccare creando diverse occasioni. Il Sidney può recriminare contro l’arbitro per un gol regolare, annullato a Le Fondre nel primo tempo, nonostante il controllo al VAR che evidenziava come l’attaccante inglese non fosse assolutamente in fuori gioco. Dopo lo 0-0 dei 120 minuti, si va nuovamente ai rigori, e questa volta Liam Reddy non riesce a fermare i tiri del Sidney, mentre l’eroe del giorno è Andrew Redmanye che para i tentativi di Keogh e Santalab. Il tiro decisivo dal dischetto è quello dell’iraniano Ghoochannejhad che conferisce al Sidney il titolo Nazionale.

Sidney-Perth Glory 0-0 (4-1 dcr)

Inizia dunque con un successo il nuovo ciclo del Sidney targato Steve Corica, alla sua prima esperienza in prima squadra, dopo aver lavorato otto anni nel settore giovanile del club, ha ereditato la posizione di Grahm Arnold, che era al Sidney dal 2014, prima di passare alla guida della Nazionale. Per il Perth Glory si trattava invece della prima Grand Final, la squadra infatti è radicalmente cambiata sotto la gestione dell’ex Ct della Nazionale Antony Popovic, ed il prossimo anno disputerà per la prima volta l’AFC Champions League.

Si chiude dunque un’altra emozionante stagione del calcio australiano, resa vivace sopratutto dall’imprevedibile fase playoff, ma permangono i problemi sulla competitività dei club in campo continentale: per il terzo anno consecutivo nessun club della A-League accederà agli ottavi della AFC Champions League, ed addirittura, sia Sidney FC che Melborune Victory, non hanno vinto alcun match nelle prime cinque giornate.

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