Con la partenza di Witsel, direzione Borussia Dortmund, e quella oramai annunciata di Anthony Modeste (molto concreto il Galatasaray su di lui), è cambiato totalmente il volto del Tianjin Quanjian di Paulo Sousa, che in questa sessione di mercato ha perso due stranieri senza trovare un rimpiazzo, rimanendo con il solo Alexandre Pato come nome di spicco. Le speranze di passare il turno, dopo aver eliminato il Guangzhou Evergrande di Fabio Cannavaro agli ottavi di finale, erano ridotte all’osso, ed infatti, nella partita d’andata di questi quarti di finale, i giapponesi del Kashima Antlers hanno prevalso per 2-0 in casa, ma il risultato della gara poteva essere molto più ampio.

Dopo l’assedio del primo tempo, nel quale il Tianjin Quanjian ha faticato enormemente ad uscire dalla propria metà campo, il Kashima sblocca le marcature grazie al brasiliano Leo Silva: a seguito di un cross dalla sinistra, Endo cerca di ributtare il pallone in mezzo all’area con un colpo di testa, la palla non sarebbe pericolosa, ma attraversa le maglie di una difesa disattenta e Leo Silva calcia di prima intenzione battendo il portiere cinese. Anche il raddoppio è brasiliano e porta la firma di Serginho, che trafigge la porta del Quanjian con un tiro rasoterra da fuori area che si infila nell’angolino basso.

Il Kashima non è una squadra irresistibile: in Giappone attualmente occupa solo la settima posizione a -16 dalla vetta occupata dall’Hiroshima, eppure I Cervi hanno mostrato di essere nettamente superiori alla squadra di Paulo Sousa, sovrastandoli su tutti i fronti e dopo aver eliminato lo Shanghai Sipg, si apprestano a prendere lo scalpo di un’altra cinese. E’ vero che il 2-0 non è impossibile da rimontare, ma obiettivamente in questa partita d’andata si è vista una differenza abissale fra le due squadre che non lascia speranze a Pato e compagni.

L’altro quarto di finale della East Zone vedeva opposte due compagini coreane, da sempre rivali e da anni in grado di contendersi le primissime posizioni in K League. Il Jeonbuk Motors, dopo un percorso praticamente immacolato in Asian Champions League, partiva da grande favorito, il Suwon Bluewing, a -21 dalla vetta occupata proprio dalla società calcistica di Jeonju, sembrava obbligato almeno nel match d’andata a difendere il risultato ed evitare di rendere “inutile” ai fini del passaggio del turno il match di ritorno. Come spesso accade nel calcio però, tutti i pronostici sono ribaltati e grazie ad una splendida prestazione della squadra allenata da Seo Jung-Won, il risultato è clamoroso quanto imprevedibile: 0-3 e passaggio del turno ipotecato per Damjanovic e co. Il Jeonbuk spreca clamorosamente nella prima frazione e paga i numerosi errori sotto porta, con un parziale pesante e difficilmente colmabile, se non con una storica impresa, nel match di ritorno.  L’altra faccia della medaglia è quella dei Suwon Bluewings, che rendono memorabile una serata che sembrava partire sotto i peggiori auspici, sfruttando al massimo le assenze e le difficoltà del Jeonbuk letteralmente crollato sotto i colpi dei già due volte vincitori dell’AFC Champions League.

TABELLINI E HIGHLIGHTS

Kashima Antlers – Tianjin Quanjian 2-0 (54′ Leo Silva, 76′ Serginho)

Jeonbuk Motors – Suwon Bluewings 0-3 (76′,82′ Damjanovic 85’Han Eui Kwon)