In settimana si sono disputati i match dei quarti di finale di ritorno della AFC Champions League, East Zone: ancora una volta sarà un Derby CinaGiappone a decidere chi avrà l’onere e l’onore di giocarsi il titolo nella Finalissima.

Un deludente Shanghai Sipg non va oltre il pareggio

Il Portoghese Vítor Pereira deve rinunciare a 2 dei suoi migliori uomini per la trasferta in Giappone, sul campo degli Urawa Reds Diamonds: Hulk (squalifica) ed Akhmedov (infortunio) sono i due indisponibili eccellenti per la sfida di ritorno dei Quarti di Finale di Asian Champions League. I padroni di casa invece pur trovando la rete con una certa facilità non vincono da ben 8 partite. I presupposti per una sfida divertente ed imprevedibile ci sono tutti ovviamente.

L’equilibrio dura 40 minuti, le due rose si studiano e aspettano una disattenzione degli avversari per poter colpire e così avviene: dormita generale della difesa delle Red Eagles e Shinzo Koroki, nonostante le 33 primavere, segna la rete del momentaneo 1-0. L’SIPG reagisce in maniera disordinata e violenta, guidata dalle geometrie di Oscar: la squadra ospite trova la rete dell’1-1 al minuto ’60 grazie al sinistro al volo di Wang Shenchao su assist di Yu Hai. Gli ultimi 30′ di gioco sono spettacolari e ricchi di intensità: occasioni da una parte e dall’altra, il risultato però, anche abbastanza clamorosamente grazie anche ad un paio di miracoli degli estremi difensori, non cambia. L’Urawa Red Diamonds è la seconda semifinalista di Asian Champions League.

SAITAMA, JAPAN – SEPTEMBER 17: Referee Mohanad Qasim Eesee Sarray shows an yellow card to Oscar #8 of Shanghai SIPG during the AFC Champions League quarter final second leg match between Urawa Red Diamonds and Shanghai SPIG at Saitama Stadium on September 17, 2019 in Saitama, Japan. (Photo by Etsuo Hara/Getty Images)

Impresa dell’Evergrande

Kashima Antlers e Guangzhou Evergrande arrivano alla sfida con condizione psicofisiche opposte: i padroni di casa hanno trionfato nello scontro diretto contro l’FC Tokyo, le Tigri del Canton invece sono state sconfitte in maniera inaspettata e pesante contro il Jiangsu Suning. Ma dare per morta la rosa di Cannavaro equivale ad una condanna a morte, calcisticamente parlando…

L’unica squadra Cinese rimasta in corsa infatti, con una prestazione di grandissima organizzazione ed ordine difensivo riesce a bloccare per 50′ minuti abbondanti le scorribande offensive dei Giapponesi, guidate dal talento dei propri brasiliani. Negli ultimi minuti della prima frazione di gioco l’Evergrande passa addirittura in vantaggio grazie alla rete di Talisca sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Il pareggio del Kashima arriva in maniera fortunosa e casuale: Serginho devia involontariamente la conclusione di Leo Silva superando Zheng Cheng e rimettendo il risultato in parità. Gli ultimi 15′ di gioco sono un assolo dei Detentori del titolo che cercano in tutte le maniere di evitare l’eliminazione, per via della regola dei gol in trasferta, sfiorando in più di un occasione il, meritato, gol del vantaggio. A pochissimi secondi dal termine sui piedi di Leo Silva arriva il pallone della qualificazione: il classe ’85 supera l’estremo difensore ma non Park Ji- soo che con un autentico miracolo salva la qualificazione.

La rosa di Fabio Cannavaro raggiunge dopo 4 anni di assenza le Semifinali di Asian Champions League.