L’AFC U19 è giunta alle battute conclusive, in Bahrain saranno Arabia Saudita e Giappone a contendersi il titolo di campioni d’Asia. I sauditi sono reduci da una folle semifinale vinta per 6-5 contro l’Iran ai tempi regolamentari, mentre i Blue Samurai, senza affanni, hanno liquidato il Vietnam.

ARABIA SAUDITA-IRAN 6-5

11 reti in una semifinale, la sfida fra Arabia Saudita e Iran è stata qualcosa di assolutamente incredibile, con i sauditi che sono sempre stati in vantaggio, conducendo il gioco con non più di due reti di vantaggio. Entrambe le difese hanno lasciato molto a desiderare, concedendo ampi spazi agli amarcamenti degli attaccanti, in particolar modo Al Najaj e Al Yami, autori rispetivamente di due e tre gol, conducono la classifica marcatori con quattro centri a testa. Non vi sono stati gol entusiasmanti o esteticaente memorabili, se non la rovesciata finale di Karamochalaab, per il quinto gol iraniano.

GIAPPONE-VIETNAM 3-0

Molto più semplice la pratica giapponese che batte il Vietnam segnado due gol nei primi dieci minuti. Sblocca le marcature Khisimoto sugli sviluppi di una palla inattiva e centra il raddoppio Nakamura sulla respinta del portiere su un calcio di punizione. E’ dominio giapponese per tutta la partita, con Hatsuse che sbaglia un rigore a fine primo tempo. Nella ripresa è ancora Nakamura a gonfiare la rete, approfittando di un grossolano errore in disimpegno della difesa vietnamita.

Il Giappone è arrivato fino in fondo, ma ora deve scacciare via la maledizione che la affligge nelle manifestazioni U19: i Blue Samurai infatti non hanno mai sollevato al cielo il titolo, perdendo ben cinque finali, l’ultima nel 2006 contro la Nord Corea. Due coppe in bacheca invece per l’Arabia Saudita: nel 1986 contro il Bahrain (2-0) e nel 1992 ai danni della Sud Corea (2-0).