SCRIVERE LA STORIA

In maniera folle ed improvvisa il Qatar, oggi, ha scritto una delle pagine di Sport più belle di sempre.

Allo Zayed Sports City Stadium, con una prestazione come al solito ordinata ed efficace la rosa di Félix Sánchez Bas è riuscita a dominare, per lunghi tratti della partita, il ben più quotato Giappone parso succube e sorpreso da tale strapotere tecnico/tattico. I 90′ minuti sono sembrati, in diverse occasioni, un’ultima passerella per i talenti Qatarioti pronti, oramai convincendo anche i più scettici, ad un salto di qualità in un campionato differente. La rete che apre la partita è, ovviamente, di Almoez Ali; la rovescia odierna è soltanto l’ultimo gioiellino regalatoci dall’attaccante classe ’96 nato in Sudan che con la rete segnata al 12′ minuto, oltre a superare il precedente Record di gol in una singola edizione di Asian Cup di Ali Daei, ha indirizzato fortemente la finale con la solita prestazione di qualità/sacrificio.

La gestione della palla e la capacità di ripartire del Qatar rende il tutto ovviamente più complesso per gli avversari che nonostante il talento del reparto offensivo non riescono praticamente mai a rendersi pericolosi. Il 2-0 arriva al minuto ’27: stavolta è Abdulaziz Hatem che si inventa una rete fantastica sfruttando il secondo assist di giornata di Akram Afif, parso più che mai ispirato e motivato. Il Giappone rischia in diverse occasioni già prima della fine della prima frazione di subire la terza rete di giornata e di dire addio definitivamente ai sogni di gloria, ma con un po’ di fortuna e tanto orgoglio, tratto caratteristico della Nazionale dei “Samurai Blu“, la rosa di Moriyasu rimane in partita.

Al minuto ’69 dopo un inizio di ripresa tutto sommato semplice per il Qatar è Takumi Minamino, con un colpo di genio, a sfruttare, forse, la prima disattenzione difensiva del torneo della nazionale di Félix Sánchez che a 20′ minuti dal triplice fischio si trova come non mai sotto pressione.

Il resto è storia.

La nazionale Qatariota oltre a non disunirsi gestisce alla perfezione il momento di difficoltà e trova pochi minuti dopo, su sacrosanto rigore, la rete del definitivo 3-1. Rendendo gli ultimi 10′ di gioco un semplice preludio alla festa scattata al triplice fischio arbitrale.

Spendere altre parole sul Qatar sarebbe riduttivo e controproducente, abbiamo detto la nostra su L’Ultimo Uomo, dopo averne parlato abbondantemente nella nostra pagina. Quello che possiamo caldamente consigliarvi è di mettervi comodi e godervi lo spettacolo.

Giappone – Qatar 3-1 (’69Minamino/’12 Ali,’27 Hatem,’83 Afif)

 

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