Lo 0-0 tra Siria e Palestina chiude la seconda giornata dell’Asian Cup 2019, dopo un pomeriggio all’insegna delle sorprese: netta la vittoria dell’India ai danni della Thailandia (1-4) nel match delle 14.30; clamorosa sconfitta per l’Australia, battuta di misura dalla selezione giordana (1-0).

Gruppo A: nel segno di Sunil Cheetri

Il girone A, iniziato ieri con il pareggio fra Emirati Arabi Uniti e Bahrain, è proseguito oggi con il netto successo dell’India per 4-1 sulla Thailandia grazie alla doppietta del leggendario Sunil Chhetri, che giunge a 67 centri con la propria nazionale. Ad aprire le marcature della partita è proprio l’attaccante indiano, su calcio di rigore. Passano pochi giri d’orologio e la punta thailandese Teerasil Dangda (che lo scorso anno ha militato in Giappone al Sanfrecce Hiroshima), trova il pari con un colpo di testa, sfruttando tutte le sue doti fisiche.
Il primo tempo si conclude sul punteggio di parità, ma ad inizio ripresa, Sunil Chhetri trova il nuovo vantaggio grazie ad un tiro dalla lunga distanza. Inizia una partita a senso unico, nella quale la Thailandia si rivela essere alquanto sterile, mentre l’India insidiosa in fase di ripartenza. E’ proprio da un contropiede che nasce il 3-1 a firma di Tapa, mentre a chiudere i conti è un’altra prodezza da lontano a firma di Lalpekhuala.
L’India dell’allenatore inglese Stephan Constantine si trova al comando del girone e con un piede agli ottavi di finale, mentre la Thailandia di Milovan Rajevac dovrà cambiare rapidamente tendenza per evitare un’eliminazione alquanto precoce dal torneo. Nota statistica: l’India non vinceva una partita in Asian Cup dal 1964, quando sconfisse Hong Kong.

Thailandia-India 1-4 (33′ Dangda \ 27′, 46′ Chhetri, 68′ Thapa, 80′ Lalpekhula)

CLASSIFICA: INDIA 3, UAE 1, BAHRAIN 1, THAILANDIA 0

Gruppo B

Prima grande sorpresa di questa Asian Cup con i campioni in carica dell’Australia che cadono contro la Giordania sul punteggio di 1-0. A decidere la partita è una rete del difensore Anas Beni Yaseen, che segna con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo al 26′. Passano pochi minuti e la Giordania sfiora il raddoppio con la punizione calciata da Baha Abdulrahman che si infrange sulla traversa.
Nella ripresa cerca di emergere la squadra di Grahm Arnold, grazie alla velocità sull’esterno di Awer Mabil, ma il portiere Amer Shafi si fa trovare preparato e reattivo sulle conclusioni. L’Australia batte il portiere giordano, con la punta Jamie MacLaren che infilala palla in rete, ma tutto è inutile per posizione di offside. L’Australia prova a produrre gioco mantenendo il possesso del pallone, ma la manovra è troppo lenta per trovare spazi nella serrata difesa degli avversari, che non concedono grandi occasioni ai Socceroos.
Tre punti d’oro per la Giordania, che può seriamente ambire al passaggio agli ottavi di finale, mentre per l’Australia, si parla già di crisi.

Pareggio a reti bianche, invece, tra Siria e Palestina.
Rami Hamada, portiere palestinese, è il grande protagonista di un primo tempo sofferto per la sua squadra: dopo una buona uscita su calcio d’angolo nei primi istanti di gioco, al minuto 27 si supera e respinge in tuffo un colpo di testa insidioso.
Poche emozioni anche nella ripresa: al 68′ viene espulso il centrale di difesa Mohammed Saleh, che lascia la Palestina in dieci a più di venti minuti dal termine del match. Più di qualche dubbio riguardo alla decisione del direttore di gara estrarre il secondo giallo a seguito di un contrasto aereo che sembra nei limiti del regolamento.
Da lì in avanti, stoica resistenza per la formazione guidata da Noureddin Ould Ali.
I siriani chiudono con il 61% del possesso palla e 3 tiri nello specchio, senza riuscire a portare a casa i 3 punti.

Giordania-Australia 1-0 (26′ Anas Bani)

Siria-Palestina 0-0

CLASSIFICA: GIORDANIA 3, PALESTINA 1, SIRIA 1, AUSTRALIA 0.