Due sfide intense e divertenti quelle che caratterizzano la prima giornata del Gruppo F: 8 gol, tante emozioni e grande spettacolo.

Il Giappone vince soffrendo: doppietta di Yutya Osako

Il Giappone di Moriyasu conquista non senza soffrire i tre punti alla gara d’esordio contro il Tajikistan, dopo un 3-2 in rimonta. Il primo tempo si era chiuso con il sorprendente vantaggio dei centro asiatici, ma nella ripresa la doppietta di Yuya Osako e la bellssima rete di Ritsu Doan ribaltano la situazione. Inutile il rigore segnato nel finale da un Tajikistan che esce dal campo a testa altissima.

Partita difficilissima per i Blue Samurai, che nel primo tempo subiscono la fisicità degli avversari. Il Tajikistan sfiora il vantaggio su calcio d’angolo con il colpo di testa del difensore Mekan Saparov che finisce di poco alto sopra la traversa. Al 26′ l’esterno d’attacco Amanov ci delizia con quello che è il gol più bello della manifestazione, un tiro da posizione defilata, da oltre trenta metri, che si infila sotto l’incrocio dei pali, dove il portiere Gonda non può assolutamente nulla. Il Tajikistan riesce anche a creare alcune occasioni per il raddoppio, ma non riesce ad approfittarne, mentre la manovra del Giappone, latita a decollare con il 3-5-2.

Nella ripresa vengono fuori i valori tecnici del Giappone, che riesce ad imporre il proprio gioco fatto di passaggi veloci palla a terra. Al 55′ Yuya Osako riceve un cross basso dalla sinistra da Haraguchi e nei pressi dell’area piccola elude la marcatura di due avversari per battere con un tiro fulmineo Mamed. Passano pochi minuti e l’attaccante del Werder Brema sigla la doppietta personale segnando a porta vuota approfittando di un passaggio sulla linea di fondo di Yuto Nagatomo. Il Giappone ha il totale controllo del campo da gioco e sigla la terza rete con un tiro meraviglioso di Ritsu Doan (attaccante esterno in forza al Groningern) che con un controllo e tiro molto rapido batte Mamed sul palo scoperto. Al 79′ il Tajikistan rientra in partita: l’uscita a valanga di Gonda provoca un calcio di rigore prontamente trasformato dal terzino destro Atayev.

Cinque reti e tanto divertimento: il Giappone ha dimostrato di poter essere travolgente quando si esprime al massimo delle sue potenzialità, ma ha anche evidenziato notevoli lacune difensive. Moriyasu avrà molto da lavorare per migliorare l’assetto della rosa nelle prossime uscite della fase a gironi. Nota statistica: degli undici iniziali dei Blue Samurai, solamente il portiere Gonda milita in J league, tutti gli altri elementi in campionati europei

Con qualche patema d’animo di troppo, Cuper porta a casa la prima vittoria

Sono 3 punti sofferti quanto importanti per l’Uzbekistan contro il più che mai tenace Oman. La rosa di Hector Cuper riesce a vincere l’intensa sfida grazie alla rete nel finale dell’attaccante classe ’95, di proprietà del Rostov, Shumurodov. La rete del momentaneo 1-0 uzbeko è firmata dal “solito” Akhmedov centrocampista dello Shanghai SIPG e capitano delle selezione di Cuper, che con una splendida punizione si candida già a gol più bello della 17esima edizione dell’Asian Cup. Il pareggio dell’Oman è “opera” di Al Ghassani che approfitta di un’ingenuità della difesa avversaria per firmare la rete del provvisorio 1-1. La rete decisiva arriva su una disattenzione ampiamente evitabile della difesa dell’allenatore Pim Verbeek e porta la firma di Shumurodov che batte l’incolpevole Al-Rushaidi.

Con troppa sofferenza ma: “chi ben comincia è a metà dell’opera”…

Tabellini e highlights

GIAPPONE-TURKMENISTAN  (55′, 60′ Yuya Osako, 76′ Ritsu Doan / 26′ Amanov, 79′ Atayew (pk))

UZBEKISTAN-OMAN  2-1 (34′ Akhmedov, 86′ Shumurodov / 72′ Al Ghassani)

Classifica

GIAPPONE 3

UZBEKISTAN 3

OMAN 0

TURKMENISTAN 0