Nella seconda partita di Asian Cup della giornata, gli EAU vanno a chiudere il quadro delle semifinali. Vittoria per 1 a 0 che creerà più di un rimpianto tra gli australiani, rei di non aver trovato la via del gol nonostante le molte azioni create. La squadra di Zaccheroni va sicuramente oltre le aspettative iniziali, e per la seconda volta di fila è tra le TOP 4 del continente.

Molti cambi nelle due formazioni

L’Australia non scende in campo con il solito 4-2-3-1 ma, a causa probabilmente dell’assenza della mezza punta Tom Rogic (sospeso per somma di cartellini gialli), il tecnico Graham Arnold opta per un 4-4-2 che vede le punte MaClaren e Giannou essere affiancati sulle fasce da Kruse e Ikonomidis. Dall’altra parte, Zaccheroni non è da meno, e rispetto al 4-3-3 piuttosto offensivo dell’ottavo di finale (contro il Kirghizistan), cambia ben cinque giocatori, adottando un 4-2-3-1 con Ismaeil Matar a supporto di Ali Mabkhout.

La partita sembra iniziare subito con il piede giusto, in cinque minuti abbiamo già due conclusioni. Al tiro deviato del centravanti dell’Al-Ahli Dubai Al Hamadi, risponde di testa il centrale difensivo Sainsbury, che inseritosi centralmente da calcio d’angolo, non riesce però a centrare la porta. Il primo tempo prosegue attestandosi su buoni livelli di gioco, con l’Australia che prova a fare sua la gara.

Al 20’ l’estremo difensore verde-oro Mathew Ryan (classe 92’, primo portiere del Brighton in Premier League) risponde bene alla conclusione in area di Al Hamadi. Mentre sul finire del primo tempo si arriva vicini al gol ben due volte. Prima i Socceroos si rendono pericolosi con Giannou, ma il centravanti dell’AEK Larnaca (squadra della prima divisione cipriota) si vede respingere un potente tiro dal sempre pronto Khalid Eisa. Dall’altra parte è invece Ali Mabkhout a sparare di testa sopra la traversa una ghiotta palla, messa in mezzo da Matar da calcio piazzato.

Ripresa dalla doppia faccia

Nella ripresa l’Australia entra meglio in campo, e prova più volte a portarsi in vantaggio con le conclusioni imprecise, tra gli altri, di Degenek (centrale difensivo dello Stella Rossa), ed il centrocampista avanzato Irvine. Al 63’ viene annullato un gol per fuorigioco a Giannou, che aveva concluso in rete da distanza ravvicinata su assist di MaClaren.

Cinque minuti dopo arriva quasi l’inaspettato, dopo aver recuperato palla su contrasto, Degenek esegue un retropassaggio sul portiere, ma non si accorge dell’inserimento del numero 7 dell’Al Jazira. Mabkhout intercetta la palla, scavalca con un cambio di direzione Ryan, ormai fuori dai pali, e conclude in rete a porta libera. Nel finale di gara i Socceroos assediano la metà campo emiratina ma senza successo, creando in generale pochi pericoli.

I detentori del titolo non riescono così ad andare oltre i quarti di finale, che rimane comunque il risultato minimo raggiunto in ogni edizione dai Socceroos. Gli Whites, invece, accedono alla semifinale dell’Asian Cup 2019, in cui incontreranno una delle squadre più in forma del torneo: il Qatar di Almoez e Hassan. Appuntamento a martedì 29 gennaio ore 12 italiane.

EMIRATI ARABI UNITI-AUSTRALIA 1-0 (68′ Ali Mabkhout)