Il Qatar scrive la pagina più bella della propria storia calcistica: nelle semifinali dell’Asian Cup la squadra di Felix Sanchez travolge per 4-0 i padroni di casa degli Emirati Arabi Uniti di Alberto Zaccheroni, di fronte ad un ambiente ostile, in uno stadio gremito dai tifosi locali, con nessun qatariano presente per motivi riguardanti il blocco diplomatico fra i due paesi. Il Qatar con sei vittorie in altrettante partite e nessun gol subito raggiunge per la prima volta la finale della manifestazione continentale dove affronterà il Giappone, che ieri ha battuto per 3-0 l’Iran.

L’atmosfera era già tesissima prima della partita a causa della diatriba diplomatica che sta coinvolgendo il Medio Oriente con il blocco diplomatico importo da EAU, Arabia Saudita e Bahrain nei confronti del Qatar. Le autorità degli Emirati hanno acquistato tutti i biglietti per la partita distribuiti gratuitamente in modo da bloccare l’accesso allo stadio ai tifosi del Qatar, che già avevano difficoltà ad entrare nel paese, in quanto è necessario ottenere un’autorizzazione. A peggiorare ulteriormente la situazione, i tifosi degli Emirati hanno fischiato l’inno del Qatar.

Il match inizia su dei ritmi abbastanza compassati, con i padroni di casa che cercano di sviluppare la manovra, ma fanno fatica a trovare sbocchi contro un’organizzatissima difesa. Il Qatar prova a colpire in contropiede ed è proprio su una ripartenza che nasce il gol che sbolla le marcature. Dopo aver riconquistato palla sulla propria trequarti, Akram Afif lancia in profondità ilo centrale difensivo Khoukhi, che intravista la possibilità di colpire, si era sganciato dalla propria posizione. Khoukhi conclude in rete con un tiro non irresistibile, ma Eisa si fa malamente sorprendere. Il raddoppio avviene nel primo tempo e porta la firma del fenomenale Ali Almoez (capocannoniere con 8 gol), che con una percussione dalla sinistra, nonostante sia circondato da tre avversari, mette la palla di precisione sul palo opposto, all’angolo basso, siglando così il 2-0.

Nella ripresa il portiere del Qatar, Al Sheeb, mantiene la propria porta inviolata in questo torneo mettendosi in mostra con due grandi interventi su Makbouth e Khalil. E’ ancora in contropiede che il Qatar segna, con Al Haydos, che solo di fronte al portiere avversario, lo batte con un morbido pallonetto (altro assist di Akram Afif tanto per cambiare). Nel finale di partita, il difensore degli Emirati, Ahmed viene espulso per una gomitata a palla lontana, mentre al 94′ giunge il poker a firma del subentrato Hamid.

Qatar per la prima volta, meritatamente in finale, più forte degli avversari storicamente maggiormente più accreditati, più forte dell controversie politiche che potevano avere delle ripercussioni psicologiche sull’evento. Ancora una volta possiamo apprezzare inoltre il talento di Almoez Ali, che con l’ottavo gol, eguaglia il record dell’iraniano Ali Daei per numero di reti in una singola edizione della Coppa.

Il primo febbraio l’atto conclusivo contro il Giappone.

QATAR-UAE 4-0 (22′ Khoukhi, 37′ Almoez Ali, 80′ Al Haydos, 94′ Khaleefa)

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.