L’idea alla base dell’articolo nasce, per quanto possa sembrare assurdo, da una Stories pubblicata circa 48 ore fa, quindi non più visibile, da Cédric Bakambu, attaccante in forza al Beijing Guoan, nel suo profilo Instagram ufficiale. Il ragazzo Congolese si limita a sponsorizzare, in un breve video, nella maniera più genuina e disinteressata possibile un pezzo, a lui dedicato dai ragazzi del collettivo 13 City:

I 2.55 minuti di canzone celebrano lo stile di gioco appariscente e le umili origini dell’attaccante classe ’91, idolo e punto di riferimento per tutti i giovani di Kinshasa. Si notano infatti nella clip un paio di giovanissimi con la maglia dei “Leopardi” che imitano l’esultanza di Cédric che sembra proprio aver fatto scuola anche nella terra d’origine del congolese…

La particolarità del tutto sta nel fatto che Bakambu, per quanto possa sembrare assurdo, ha costruito gran parte del suo successo in quel di Pechino proprio grazie a questa sua immagine di Attaccante del Popolo, “amico della gente”. Uno degli esempi più celebri, del quale ripercorrere le orme è cosa buona e giusta, è quello di Pato che pur non avendo conquistato un singolo trofeo con la maglia del Tianjin Quanjian, ora Tianjin Tianhai, si è meritato rispetto e riconoscenza per l’impegno e la passione spesi nella crescita del movimento calcistico cinese.

Lo scorso anno il Congolese è arrivato 3° nella classifica marcatori grazie ai suoi 19° centri, ma ancora oggi viene, a ragione, criticato per la sua scarsa concretezza in zona gol. Ha avuto particolare successo, nelle ultime settimane, un meme nel quale viene rappresentato alle prese con la non irresistibile difesa dell’Urawa, con l’attaccante nato ad Ivry-sur-Seine che si limita a sprecare gli assist/coltelli servitigli dai compagni di squadra.

Il suo buon rapporto con la comunità cinese ed il suo stile di gioco nel quale risparmiarsi è assolutamente proibito, lo rendono, nonostante tutto, apprezzato dai Fedelissimi della Royal Army, aficionados per eccellenza del Beijing Guoan. Cédric è riuscito grazie ad un utilizzo da manuale dei Social Media a crearsi un’immagine, magari non perfettamente veritiera, quanto l’ideale per migliorare la qualità della sua permanenza in quel di Pechino. Ovviamente il suo “sciupare” occasioni su occasioni in qualche caso ha scatenato l’ira dei tifosi sui Social…

Questo è uno screen, di qualche settimana, nel quale possiamo vedere tifosi, cinesi e non, che sfogano la loro rabbia e frustrazione nei confronti dell’attaccante classe ’91:

Per fare un esempio concreto Burak Yilmaz, che nel suo “prime” non aveva nulla da invidiare ne tecnicamente ne tatticamente al congolese, non è riuscito praticamente mai, nel suo trascorso in Chinese Super League, ad avere un rapporto idilliaco con la tifoseria del Guoan e il pubblico cinese in generale. Le motivazioni vanno cercate, molto semplicemente, nel suo stile di gioco particolarmente aggressivo e la sua sensibilità/assennatezza praticamente nulla nel rapporto con la stampa.

In un calcio moderno dominato da tecnologia ed intelligenza artificiale, Bakambu è un eccezione gradita quanto inaspettata che mostra come determinate evoluzioni possano essere sfruttate, con un minimo di “intelligenza”, a proprio favore, rendendo per quanto possibile, nei limiti della pazienza umana, determinate prestazioni negative più accettabili e tollerabili.