Le proprietà cinesi ed il calcio inglese, una storia fatta di alti e bassi: la risalita del Wolverhampton targato Fosun fino alle ultime preoccupazioni palesate dalla Premier League riguardanti il Southampton della Lander Sports di Gao Jisheng. In questo nostro focus analizziamo le storie recenti dei due club

Gli interrogativi attorno alla Lander Sports

Secondo quanto riportato dal Financial Times settimana scorsa, la Premier League ha avviato un’indagine per capire se ora lo stato cinese controlla il club del Southampton. I Saints infatti sono passati sotto il controllo della Lander Sports di Gao Jisheng per 210 milioni di sterline (80% delle quote) al termine di una lunghissima trattativa durata un anno a causa delle limitazioni governative per gli investimenti esteri in assets sportivi. Recentemente, la società cinese, che opera nel campo del real estate e delle infrastrutture sportive, dopo una trattativa non andata a buon fine con l’imprenditore Fan Mingke, ha ceduto parte delle quote alla Chengdu Assets Supervision and Administration Commission, una società a controllo statale, mentre la famiglia di Gao è rimasta con il 23.95% delle azioni.

La Premier League non ha ricevuto alcuna notifica per quel che concerne il cambio di proprietà ed ha allarmato i vertici di controllo, in quanto il campionato inglese è risaputo essere molto esigente sotto questo punto di vista (in prima istanza la figura di Gao era stata rifiutata a causa di alcuni scandali relativi alla corruzione in Cina), ma gli allarmi iniziali sembra che debbano essere sminuiti, in quanto non dovrebbero esserci conseguenze rilevanti al Southampton. Infatti, per concludere la trattativa di acquisizione, Gao Jinsheng avrebbe utilizzato i propri capitali (secondo il Southern Daily Echo), al fine di eludere le limitazioni imposte dal governo, inoltre l’80% delle quote del Southampton sarebbero in mano ad una Lander Sports con base in Inghilterra, completamente scollegata a quella cinese quotata sulla borsa di Shenzhen.

Dunque, molto rumore per nulla. Gao Jisheng infatti è una figura con un profilo molto basso, che raramente si aggira dalle parti di Southampton. Come riportato nel mini documentario di Tifo Football, Gao Jisheng ha svolto diversi lavori nel corso della sua vita: operaio, giornalista e poliziotto, per poi investire nel Real Estate negli anni ’90 con il primo boom economico. La Lander era una piccola società fino a qualche anno fa, ma nel 2014 vi è stato un incremento nel valore del 700% che ha reso Gao Jisheng improvvisamente un milionario. In un’intervista rilasciata a Yutang Sports nel luglio del 2018, l’imprenditore cinese ha dichiarato infatti di non voler stravolgere il management del club, fidandosi delle persone che hanno lavorato al club per diversi anni. Per quanto concerne le critiche relative all’acquisizione di club da parte di investitori esteri, Gao ha dichiarato che il calcio è come un’industria: investimenti e vendite sono pratiche comuni nel business ed il calcio non fa eccezione.

Dunque, i dubbi sollevati dal Financial times e della Premier League dovrebbero riguardare il motivo per cui Gao Jisheng ha venduto parte delle quote? L’imprenditore cinese è ancora economicamente solido? Quel che invece è chiaro, ovvero l’intenzione di utilizzare i Saints come veicolo per ampliare il proprio business nel Real Estate e nelle infrastrutture sportive in Inghilterra, nel territorio delle West Midlands, non stia trovando successo, oltre al fatto che gli sponsor cinesi non hanno bussato alla porta del club. Attualmente il Southampton si trova al 16mo posto, in piena lotta per non retrocedere nonostante una campagna acquisti da 62 milioni di euro.

Il Wolverhampton della Fosun e Jorge Mendes

In Inghilterra, allo stato attuale, fra Premier League e serie minori, vi sono otto club di proprietà cinese: oltre al Southampton della Lander Sports, vi è il Manchester City, il cui 13% del fondo emiro è di proprietà del conglomerato della China Media Capital. Sempre in Premier, il progetto di maggior successo è quello del Wolverhampton di proprietà della Fosun del magnate Guo Guangchang (patrimonio stimato in 7.4 miliardi di dollari, è il 26mo uomo più ricco di Cina secondo Forbes) con la stretta collaborazione di Jorge Mendes, proprietario della Gestifute ed agente di Cristiano Ronaldo

Dopo il primo boom di investimenti nel calcio inglese da parte degli investitori cinesi, si è cominciato a parlare della Post Brexit Diplomacy in particolar modo per quello che riguard l’H2S Rail, il grande progetto infrastrutturale ferroviario che attraversa le West Midlands, regione che ha visto alcuni dei propri club essere acquistati da gruppi cinesi, fra cui West Bromwich Albion, Aston Villa, Birmingham City, ed il già citato Wolverhampton. Proprio la Fosun è già attiva nel settore ferroviario, in quanto nel 2017 ha rilevato il 51% del progetto della linea ad alta velocità Hangzhou-Shaoxing-Ningbo High Speed Railway, mentre le quote di minoranza sono in mano a gruppi statali fra cui la China Railway Group Ltd, la quale è il principale ente cinese in trattativa per le quote del progetto della H2S Rail. Ecco dunque che il settore privato e pubblico cinese oltre alla linea ferroviaria nello Zhejiang potrebbero trovare una nuova via di cooperazione in Inghilterra. 

Da un punto di vista prettamente calcistico il Wolverhampton nella stagione 2017\18 ha conquistato la promozione che lo ha riportato in Premier League, dove ha attratto alcuni talenti internazionali quali Rui Patricio, Moutinho, Adama Traoré, Ruben Neves, oltre all’allenatore Nuno Espirito Santo, tutti elementi appartenenti alla scuderia della Gestifute di Jorge Mendes, con il procuratore, che, in collaborazione con Guo Guangchang, che detiene quote dell’agenzia, ha creato un circolo virtuoso riguardante il player trading. Manovre spesso ai limiti del regolamento, i cui dettagli molto ambigui sono stati svelati dell’inchiesta di Football Leaks, riportata in italia da L’Espresso: “Milioni di file, per un totale di 1,9 terabyte, che raccontano gli affari segreti del calcio. È l’altra faccia del pallone, quella nascosta, dove si muovono finanzieri e imprenditori spesso di dubbia reputazione, banchieri e prestanome con base nei paradisi fiscali“.

Inizia la smobilitazione?

Gli investimenti cinesi nel calcio inglese vivono al momento un periodo di stallo a seguito delle limitazioni governative ed alcuni di questi sono stati ridimensionati o smobilitati: l’Aston Villa di Tony Xia, a causa di un debito da 40 milioni di sterline, ha venduto il 55% delle quote al duo americano-egiziano composto da Wes Edens e Nassef Sawiris, mentre la Guangzhou5USports, che nel giugno del 2017 aveva rilevato il 60% delle quote del Northampton Town, è stata costretta dopo nemmeno sette mese a rinunciare all’investimento e restituire tutto a Kelvin Thomas a causa delle limitazioni governative.

Articolo pubblicato originariamente su www.China-Files.com