Non sempre i grandi investimenti portano a risultati, sopratutto nel calcio cinese, dove il ricchissimo Hebei Fortune si trova all’ultimo posto in classifica ed ha da poco esonerato il gallese Chris Coleman

 La stagione del calcio europeo, che volge oramai al termine, ci ha dimostrato che, a livello di campionati nazionali, è netta la prevalenza di quelle compagini che investono maggiormente nel calciomercato: in Francia e Germania è continuato il dominio di Paris Saint Germain e Bayern Monaco (i tedeschi sono chiamati a conquistare il titolo all’ultima giornata), in Spagna il Barcellona si è confermato campione prevalendo nel duopolio con il Real Madird, nella vivace Premier League il Manchester City degli emiri si conferma sul trono d’Inghilterra, mentre in Italia, la Juventus con Cristiano Ronaldo ha avuto vita facile con l’ottavo titolo consecutivo.

Grandi investimenti protratti nel corso degli anni, se non accompagnati da un progetto tecnico vincente, come nel caso del Manchester United, quest’anno estromesso dalla Champions (così come rischia di esserlo pure il Milan), rischiano di essere completamente vanificati. Nella Chinese Super League il caso più eclatante è quello dell’Hebei Fortune, la compagine di Langfang nella quale militano gli argentini Mascherano e Lavezzi si trova ora all’ultimo posto in classifica nonostante abbia speso oltre 150 milioni di euro solo nel cartellino di calciatori negli ultimi quattro anni.

L’Hebei Fortune ha fatto il suo esordio nella Chinese Super League nel 2016, e si è subito distinta per i grandi investimenti protratti dalla China Fortune Development, società di Real Estate per parchi industriali attiva sia in Cina che in Asia, di proprietà di Wang Wenxue, il quale secondo Forbes è il 75mo uomo più ricco di Cina con un patrimonio personale da 4.1 miliardi di dollari. Nel settembre del 2018, Wang Wenxue ha venduto il 20% delle quote della China Fortune Land al colosso delle assicurazione Pingan (fra gli altri, main sponsor della Chinese Super League), per due miliardi di dollari.

Nel 2016, con gli acquisti di Gervinho e Lavezzi dalla Serie A, da neopromossa la squadra all’epoca situata a Qinhuangdao (città costiera dell’Hebei) si poneva subito come pretendente al titolo. L’Hebei Fortune è stata una delle squadra ad aver alzato maggiormente la posta in gioco con il prezzo dei cartellini dei giocatori cinesi fino ad arrivare ai 20 milioni di euro per l’ex Nazionale Cinese Zhang Chengdong e i 17 milioni di euro per Yuhao Zhao, prelevati rispettivamente da Beijing Guoan e Zhejiang Greentown, prima che la Federazione Cinese ponesse un limite a questi investimenti scellerati.

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Nella prima metà del 2016 sembrava che l’Hebei Fortune potesse rientrare nella lotta al titolo assieme a Jiangsu Suning e Guangzhou Evergrande, ma la squadra allenata da Li Tie non riuscì a tenere il passo, colpa dell’infortunio di Lavezzi in Copa America e il calo fisiologico di Gervinho, che a fine stagione si romperà il crociato. Il primo anno in Chinese Super League si chiude con un dignitoso sesto posto, sotto la gestione dell’ex Real Madrid, Manuel Pellegrini, subentrato dopo l’esonero di Li Tie.

Nel 2017 l’Hebei Fortune opera scelte di mercato aggressive, aggiudicandosi alcuni dei migliori giocatori cinesi oltre ad un altro colpo dalla Serie A, l’ex Juve Hernanes, andando a spendere oltre 70 milioni di euro. Pur non rientrando nella lotta al titolo, l’Hebei Fortune rimane in corsa per l’ingresso nella Champions League Asiatica fino all’utima giornata grazie alle prestazioni di Lavezzi (20 gol e 15 assist), ma la folle sconfitta per 5-4 nell’ultima giornata in casa dello Shandong Luneng, preclude agli uomini di Pellegrini l’ingresso in Champions.

Dopo due anni di grandi investimenti, l’Hebei Fortune non è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi ed i cambiamenti risultano essere drastici: Wang Wenxue decide di spostare la squadra da Qinhuangdao a Langfang, città situata sempre nella regione dell’Hebei, a sud di Pechino, in modo di permettere ai propri giocatori di vivere ed allenarsi nella capitale cinese, in un ambiente maggiormente internazionale rispetto alla minuscola Qinhaungdao. L’Hebei Fortune compie uno dei colpi di mercato più importanti del 2018, con l’ingaggio di Javier Mascherano, ex leggenda di Liverpool e Barcellona, ma l’apporto del centrocampista argentino non basta. Infatti lo scorso anno l’Hebei Fortune nonostante abbia ulteriormente rinnovato l’ossatura cinese della squadra, non decolla mai, disputando un campionato anonimo concluso al sesto posto, lontano dalla zona Champions che da quella retrocessione. L’allenatore Manuel Pellegrini viene esonerato a stagione in corso, ed al suo posto arriva il tanto discusso ed osteggiato Chris Coleman, con il gallese reduce da una retrocessione in terza divisione inglese con il Sunderland.

Nel 2019 Wang Wenxue sembra quasi aver mollato la presa sul suo Hebei Fortune: Lavezzi, out per mezza stagione per infortunio, non è stato rimpiazzato, Hernanes dopo due anni sottotono è stato ceduto in Brasile: l’unico volto nuovo è quello di Marcao, brasiliano capocannoniere del campionato coreano la stagione precedente. Sicuramente un giocatore di valore, ma ben lontano dai grandi nomi del passato. Dopo nove partite, l’Hebei Fortune ne ha vinta solamente una, ritrovandosi in zona retrocessione, sempre più lontana dagli obiettivi prefissati, con l’allenatore Chris Coleman esonerato  lo scorso mercoledì.

Dunque, in quattro anni, per quanto ricco, Wang Wenxue, fra stipendi e ingaggi dei calciatori ha speso oltre 300 milioni di euro, per ritrovarsi con una squadra completamente allo sbando, nella quale, sia Lavezzi che Mascherano faranno sicuramente le valige a fine stagione. Questi sono i grandi rischi del calcio cinese: spendere tanto per rimanere con un pugno di mosche in mano. Colpa di imprenditori totalmente inesperti in ambito sportivo, ma anche colpa di un sistema, quello della Chinese Super League, che non permette ai club di essere profittevoli dal punto di vista del marketing, ne è la dimostrazione il Guangzhou Evergrande sette volte campione di Cina, che nel 2018 ha fatto registrare un rosso in bilancio da oltre 200 milioni di euro.

Articolo pubblicato originariamente su www.China-Files.com