Con una prestazione convincente, sulla falsa riga dei 90′ minuti giocati contro le Filippine, la Cina di Marcello Lippi porta a casa la seconda vittoria consecutiva, nel giro di una settimana, dimostrando una discreta crescita sia a livello mentale che a livello fisico. Il Tajikistan, avversario ostico ma non di primissimo livello, si è dovuto arrendere ad una nazionale organizzata e preparata

Il 3-5-2 proposto dal Commissario Tecnico italiano è efficace e funzionale all’avversario: la spinta offensiva dei terzini Li Lei e Wang Gang (scuola Beijing Guoan) crea scompiglio alla difesa del Tajikistan fin dai primissimi minuti di gioco, Chi Zhongguo Hao JunminWu Xi controllano il centrocampo con grandissima qualità e sicurezza, Yang Xu, prima di uscire dal campo per infortunio, mostra di essere un’alternativa credibile a Yuning Zhang entrato nella ripresa. Che le voci sull’imminente naturalizzazione di Elkeson abbiano aumentato inconsciamente il livello degli altri attaccanti in lotta per il posto da numero 9?

La Nazionale del Dragone ha gestito alla perfezione il vantaggio, arrivato dopo soli 10′ minuti di gioco, mostrando ancora una volta di essere molto propositiva e, decisamente, meno rinunciataria rispetto alla scorsa “gestione” firmata Marcello Lippi. La stessa rete di Yang Xu, l’unica del match, è arrivata grazie ad una bella combinazione in spazi stretti: autentica chimera utopia nelle ultime uscite…

In attesa di avversari più pronti e test più provanti, il giudizio complessivo di queste prime due uscite è, ovviamente, positivo. La speranza è che la Selezione continui a valorizzare i giovani talentuosi presenti in Chinese Super League e che si arrivi ad una lieta conclusione riguardo la questione naturalizzati.