Succede l’impronosticabile nella lotta al titolo nel 24mo turno della Chinese Super League: non solo l’Evergrande crolla clamorosamente sul campo del Jiangsu, ma il Beijing Guoan impegnato contro il non irresistibile Shenzen non riesce ad approfittarne pareggiando solamente. Gol e spettacolo nella sfida tra Shandong Luneng e SIPG con gli Orange Fighters che travolgono la compagine di Oscar e Hulk. Alla fine di questo turno, l’Evergrande rimane saldamente in testa a +4 sul Beijing Guoan e +6 sullo Shanghai Sipg.

Sorprese e tanto spettacolo

La clamorosa sconfitta del Guangzhou Evergrande nasce fuori dal rettangolo di gioco: la settimana che ha preceduto la trasferta in casa del Jiangsu Suning è stata quella del tanto chiacchierato esordio con la maglia della Nazionale Cinese di Elkeson, quella che ha preceduto l’attesissima sfida di Mercoledi (Ritorno Quarti di Finale, Asian Champions League) sul campo del Kashima Antlers.

Alex Texeira fin dai primissimi minuti di gioco fa letteralmente impazzire la retroguardia delle Tigri del Canton, che soffre gli spunti palla al piede del brasiliano ed in più di un occasione deve ricorrere al fallo per fermarlo. Proprio dai piedi del Fantasista nasce il vantaggio della squadra di casa: azione individuale del classe 1990′ che serve sul dischetto del rigore Éder che da pochi metri firma il momentaneo 1-0.

Il pareggio, meritato, dell’Evergrande arriva all’ora di gioco: splendida fuga sulla fascia di Yang Liwu che crossando al centro colpisce Miranda, involontariamente il brasiliano spiazza e supera il proprio estremo difensore, mandando in estati gli away fans presenti allo stadio. Il risultato di parità è un semplice antipasto degli ultimi 30′ di gioco: le due squadre si sbilanciano cercando il gol della vittoria e a beneficiarne è ovviamente lo spettacolo. Il 2-1 della squadra allenata da Olăroiu arriva sempre sull’asse Eder/Texeira stavolta si invertono i ruoli ed il numero del Jiangsu firma una rete d’importanza capitale.

Nel finale le Tigri del Canton sfiorano in più di un’occasione il pareggio: l’esperto Chao Gu salva il risultato. Gli ultimi istanti di gioco con l’Evergrande totalmente riversato nella metà campo avversaria permettono al classe ’83 Wang Song di firmare il definitivo 3-1.

Il Beijing Guoan non approfitta del passo falso dell’Evergrande: complice una prestazione orrenda di Cedric Bakambu (riuscito comunque a segnare l’unico gol della giornata delle Imperial Guards) uscito tra fischi e spergiuri dei suoi stessi tifosi. La rosa di Genesio viene bloccata sull’1-1 da un generosissimo Shenzhen che al 15′ passa addirittura in vantaggio grazie alla rete del giovane Gan Chao, che con un precisissimo di sinistro manda in estasi Donadoni. Per il pareggio della squadra ospite bisogna attendere il minuto ’74 quando Bakambu servito alla perfezione da Yuning Zhang firma l’1-1. Il congolese sbaglia l’impossibile nel finale scatenando poi la rabbia di compagni (notare la faccia di Li Lei dopo l’ennesimo errore sotto porta) e dei suoi tifosi dopo il triplice fischio dell’arbitro.

Nello scontro diretto tra le due grandi deluse di questa stagione di Chinese Super League Shandong Luneng e Shanghai SIPG sono gli “Orange Fighters” a prevalere. Succede tutto nella prima frazione: vantaggio della squadra di casa che arriva dopo ’15 di gioco firmato da Liu Binbin (arrivato al terzo centro stagionale), raddoppio di Zhang Chi, alla mezz’ora, su splendido assist di Graziano Pellé, è proprio l’italiano a”mettere in ghiaccio” la contesa nemmeno un minuto dopo approfittando dell’ennesima disattenzione della difesa delle Metal Eagles.

 

La rete di Hulk prima della fine della prima frazione non fa altro che aumentare i rimpianti per la rosa allenata da Victor Pereira, che esce dal campo con le ossa rotte (visti anche gli infortuni di Akhmedov, He Guan e Lu Wenjun).

Tabellini e Marcatori

SHENZHEN – BEIJING GUOAN 1-1 (’15 Chan/ ’74 Bakambu)

SHANDONG LUNENG – SHANGHAI SIPG 3-1 (’18 Binbin,’30 Chi,’31 Pellè/’33 Hulk)

JIANGSU SUNING – GUANGZHOU EVERGRANDE 3-1 (’37 Eder, ’67 Texeira,’98 Song / ’61 Miranda (ag))