Lo scorso weekend è ricominciata la Hyundai A-League, la massima divisione del calcio australiano con la stagione 2019/20. Il calcio in Australia sta attraversando un momento di costante  regressione, fra scarso interesse attorno alla lega ed i mancati risultati dei club in campo internazionale.

La novità Western United

Per la prima volta dalla stagione 2012/13 è stata aggiunta una nuova franchigia alla A-League, si tratta del Western United, club fondato nel maggio 2017 al suo primo anno al vertice della piramide calcistica australiana che ora dunque annovera 11 squadre. Il Western United si pone subito come una realtà abbastanza interessante che può ambire a fare l’ingresso nei playoff di fine stagione per la presenza di alcuni elementi stranieri di spicco: a centrocampo nel ruolo di capitano troviamo nientemeno che il nostro Alessandro Diamanti, che dopo le esperienze in Serie B fra Perugia e Livorno riparte dall’Australia.

La punta di diamante porta invece il nome di Besart Berisha, attaccante kosovaro vera icona del calcio australiano dove ha vinto quattro titoli nazionali con le maglie di Brisbane Roar e Melborune Victory, oltre ad essersi imposto per due anni come capocannoniere. Berisha è stato subito decisivo segnando il gol vittoria alla prima in A-League del Western United in Nuova Zelanda contro il team straniero del Wellington Phoenix

La rete di Besart Berisha

A caccia del Sidney

Anche quest’anno la squadra che sembra essere nettamente favorita per la conquista del titolo è il Sidney FC. Gli azzurri hanno confermato in panchina Steve Corica, che lo scorso anno da debuttante sulla panchina di un club è riuscito a trionfare nella Grand Final ai calci di rigore contro il Perth Glory. L’uomo di maggior spessore della rosa continua ad essere l’attaccante veterano inglese Adam Le Fondre, vice capocannoniere della regular season lo scorso anno con 16 gol, quest’anno è ripartito subito fortissimo con una doppietta nella vittoria per 2-3  in casa dell’Adelaide United.

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Adam Le Fondre – Sidney FC

Le squadre maggiormente accreditate per contrastare il Sidney sono Melborune Victory e Perth Glory, seppur con molti interrogativi. Il Melbourne ha cambiato tantissimo, a partire dall’addio in panchina di un personaggio molto importante come Kevin Muscat, rimpiazzato dal tedesco Marco Kurz, proveniente dall’Adelaide United. Cambia molto anche in campo per il Victory, con l’addio di un pilastro come Keisuke Honda (svincolato), sostituito dai nazionali Nabbout (prelevato dai giapponesi dell’Urawa) e Robbie Kruse.

Il Perth Glory lo scorso anno a sorpresa ha vinto la Regular Season per poi perdere il Grand Final solamente ai calci di rigore. La squadra  rivelazione della stagione 2018/19 ha mantenuto i principali elementi in rosa, fra cui il veterano centrocampista spagnolo Diego Castro e l’ala offensiva australiana (di origini greche) Chris Oikinamidos. Al Perth Glory è approdato l’attaccante uruguagio Bruno Fornaroli, il quale negli anni scorsi ha fatto le fortune del Melborune City, con cui ha vinto un titolo di capocannoniere della A-League.

Entrambe le squadre sono partite con un pareggio: il Melborune Victory ha fatto 0-0 nel derby contro il City di fronte a ben 33.000 spettatori, mentre il Perth Glory si deve accontentare dell’1-1 interno contro il Brisbane Roar.

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Il derby di Melbourne

Un calcio in crisi di risultati

Il momento storico per i club australiani è alquanto buio dal punto di vista dei risultati in campo internazionale: da tre anni a questa parte nessun club australiano è riuscito a superare la fase a gironi della AFC Champions League e negli anni a venire, le cose potrebbero andare persino peggio. Già perchè l’Australia nel ranking delle competizioni per club, è stata superata dalla Thailandia. Per cui, la stagione di A-League appena cominciata, qualificherà una sola squadra (la vincitrice della regular season) alla fase a gironi della Champions del 2021, mentre altre due partiranno dai preliminari.

Negli ultimi anni, a causa dell’assenza di una strategia di marketing efficace e la mancanza di una visione a lungo termine, è venuto a meno anche l’interesse del pubblico, la cui affluenza media sugli spalti è in costante decrescita. In questa prima giornata della stagione 2019/20 si sono però registrate ben 75.000 persone ripartite in cinque match, con il picco di 33.000 spettatori nel derby di Melbourne. Se questo è un cambio di tendenza o solamente l’exploit tipico dei primi turni, ce lo diranno i prossimi mesi.