Elkeson de Oliveira Cardoso, 101 gol in campionato fra Shanghai Sipg e Guangzhou Evergrande, è il più grande marcatore straniero nella storia della Chinese Super League, dietro solamente a Wu Lei nella classifica All Time. Recentemente il brasiliano è tornato in forza alle Tigri del Canton, club che lo acquistò nel lontano 2013 dal Botafogo, in un trasferimento che ha fatto discutere per settimane, in quanto finalizzato, semplicemente, alla sua naturalizzazione.

Non è un caso che lo stesso Marcello Lippi, tornato ad allenare la Nazionale del Dragone solo 4 mesi dopo il suo addio , abbia espressamente richiesto, prima di firmare un nuovo lucrativo contratto, garanzie riguardo l’ottenimento della cittadinanza cinese del classe ’89. La Chinese Football Association infatti sta lavorando duramente in questi mesi per realizzare il progetto del presidente del Guangzhou Evergrande Xu Jiayin: il desiderio espresso dal magnate, nel lontano 2016, era quello di avere a disposizione una squadra di soli cinesi entro il 2020.

Elkeson al ritorno all’Evergrande: tripletta nel derby

Nonostante, inizialmente, le dichiarazioni facessero presagire al peggio: ulteriori restrizioni sull’ingaggio di calciatori stranieri, ostinazione nell’introdurre assurde nuove regole, che avrebbero semplicemente portato ad un automatico abbassamento del livello medio del campionato; l’esito si è rivelato ben diverso. Grazie alle regole Fifa, che ci limiteremo ovviamente a riportare, per cambiare nazionalità, è necessario:

– O avere almeno uno dei nonni cittadino del paese target, dunque rispettare il requisito di parentela.

– O  vivere e giocare per cinque anni consecutivi nel paese target dopo i 18 anni,  dunque rispettare il requisito di residenza.

Una squadra di soli cinesi che non sono cinesi

Elkeson arrivato in Cina, al glorioso Guangzhou Evergrande, nel 2013 sta disputando la sua settima stagione in Chinese Super League rendendosi quindi perfettamente eleggibile per una possibile naturalizzazione. Il brasiliano in più di un’occasione si è mostrato totalmente favorevole ad un possibile cambio di nazionalità, una singola presenza con l’Under 23 brasiliana nel 2011, che lo renderebbe non solo la punta di diamante della Nazionale del Dragone ma anche in grado, finalmente, di poter realizzare il sogno del cassetto di tutti i calciatori professionisti: giocare un Mondiale.

La prima rete di Elkeson al ritorno con l’Evergrande

L’obbiettivo dichiarato della Chinese Football Association infatti, “realisticamente” realizzabile solamente con il classe ’89 alla guida dell’attacco, è quello di riuscire a qualificarsi per la World Cup del 2022 che si svolgerà in Qatar, esaudendo così, anche, gli ambiziosi desideri dei piani alti politici cinesi.

L’amore incondizionato del popolo cinese per Elkeson, 小熊 (letteralmente piccolo orso) ha origini lontane ma decisamente comprensibili: l’attuale numero 18 del Guangzhou Evergrande, è da anni un professionista esemplare, esempio più che unico che raro in Chinese Super League, pronto da sempre a sacrificarsi per la causa qualunque essa sia. Il trasferimento allo Shanghai SIPG prima e il ritorno al Guangzhou Evergrande poi, sono i più classici esempi di interferenza della Chinese Football Association negli equilibri calcistici della 中国”Terra di Mezzo“, non una novità nel macrocosmo calcistico Asiatico.

I gol decisivi nelle 2 finali di Asian Champions League da lui giocate nel 2013 e nel 2015, vinte con la maglia delle “Tigri del Canton” rispettivamente contro FC Seoul e Al-Ahli, oltre a renderlo immortale per gli appassionati di calcio asiatico ne hanno ulteriormente accresciuto l’aurea da attaccante in grado di modificare da solo il destino di una squadra. Il titolo vinto con la maglia del SIPG nella scorsa stagione, il primo della storia delle Metal Eagles, vede ovviamente la firma del brasiliano: si va oltre il puro apporto numerico di Gol (11) ed Assist (5), in tutte le competizioni, è stata fondamentale infatti la sua esperienza per guidare, insieme al temibile trio d’attacco OscarHulkWu Lei (autentici trascinatori) la giovanissima rosa di Vítor Pereira al successo finale.

Elkeson ha sempre fatto dell’ottima tecnica di base a disposizione il suo punto di forza: la rete decisiva nella finale di ACL del 2015 ne è una fervida dimostrazione, accompagnata da uno strapotere fisico che gli ha permesso di reggere l’impatto e limitare i danni in un campionato decisamente inclemente ed aspro sotto questo punto di vista. Il classe ’89 oltre ad essersi meritato, nel corso degli anni, gli elogi dei migliori allenatori Asiatici e non, ha attirato in più di un occasione l’interesse di squadre Europee di un certo livello; preferendo sempre però rimanere fedele alla scelta di vita/carriera fatta al momento del suo primo approdo a Guangzhou.

L’idea di Marcello Lippi è quella di schierarlo al centro dell’attacco affiancato dal sopra-citato Wu Lei e, aspettando le naturalizzazioni di Goulart/Fernandinho, uno tra Hao Junmin, stella dello Shandong Luneng, e Zhang Xizhe, imprevedibile trequartista attualmente in forza al Beijing Guoan. Un giocatore come Elkeson andrebbe a semplificare, e non poco, il compito del Commisario Tecnico Italiano che avrebbe a disposizione un autentico: “Asso nelle manica” da sfruttare fin dal prossimo turno preliminare per le Qualificazioni di Qatar 2022. La Nazionale Cinese è stata inserita nel Gruppo A insieme a Filippine, Maldive, Guam e Siria, proprio quest’ultimi guidati da Omar Kharbin sono gli avversari più ostici, in un gruppo comunque decisamente abbordabile.

Nei piedi di 小熊 si trova la chiave per raggiungere l’immortalità tanto auspicata dal Primo Imperatore Cinese 秦始皇帝, riuscirà dove il sovrano della dinastia dei Qin (秦朝;) ha fallito?