La Fifa Club World Cup 2018 si apre all’insegna dello spettacolo con la sfida tra Al Ain (partecipante in veste di campione nazionale in carica del paese ospitante della competizione, gli EAU) e Team Wellington (squadra vincitrice dell’ultima OFC Champions League): 6 gol, tante emozioni e soprattutto una clamorosa vittoria in rimonta della squadra di casa.

Il match inizia con la squadra emira subito in avanti, rendendo evidente il divario tecnico tra le due squadre. Al minuto 11 però, una sanguinosa palla persa dalla squadra allenata da Zoran Mamić nella propria metà campo si trasforma in un assist per Barcia (T. W.), che tira ad incrociare da trequarti campo, ed insacca la palla all’incrocio dei pali, è 0-1.

L’Al Ain reagisce immediatamente e si rende pericolosa da destra con El Shahat, ma al 15’ un’altra palla persa a centrocampo permette a Watson (T. W.) di servire dentro l’area il centrocampista neozelandese Aaron Claphan che a tu per tu con Khalid non sbaglia, 0-2. Al 28’ il brasiliano classe ’92 Caio accorcia le distanze dopo un bello scambio con Barman, ma l’arbitro Sato consulta il VAR ed annulla il gol per un precedente fallo. Passano 15 minuti ed arriva il terzo gol dei neozelandesi: il calcio d’angolo di Claphan trova sul secondo palo il giovane Mario Ilich che, solo, realizza senza difficoltà il momentaneo 0-3. Poco dopo, però, il giapponese Shiotani accorcia le distanze dopo una bella azione individuale, mandando le due squadre negli spogliatoi sul risultato di 1-3.

La seconda frazione si apre sulla falsa riga della prima, Al Ain che controlla e Team Wellington più pericoloso che mai nelle ripartenze. Al 49’ è ancora il brasiliano Caio a rendersi protagonista: si porta in area dalla sinistra e trova in mezzo l’inserimento del difensore Tongo Doumbia, che realizza il 2-3. La partita si abbassa di intensità ma è ancora l’Al Ain a farsi avanti, con Caio che trova il palo al 78′. Poco dopo, 85′, è il neo entrato Berg, uno degli uomini più attesi alla vigilia, a completare la rimonta, con una girata in aria che spiazza l’ultimo uomo neozelandese.

Nei supplementari succede poco o nulla, da sottolineare solamente la stupida espulsione di Mohamed Abdulrahman fratello del ben più celebre Omar. Ai rigori è la squadra di casa a prevalere, e l’eroe della serata è Khalid Eisa, il classe ’89 portiere dell’Al Ain che para il rigore decisivo inchiodando il risultato finale sul 4-3.

Prossimo impegno per la squadra di Zoran Mamić sarà sabato 15 novembre, alle 17.30 italiane, contro i tunisini dell‘Espérance de Tunis (neo campioni della CAF Champions League 2018). Chi vincerà affronterà il River Plate nella prima semifinale del torneo.

Al Ain – Team Wellington 4-3 dcr (45′ Shiotani, 49′ Doumbia, 85′ Berg\11′ Barcia, 15′ Clapham, 44′ Ilich)