Finisce il perscorso della Cina nella Coppa del Mondo Femminile, con la sconfitta per 2-0 per mano dell’Italia. Le azzurre diventano grandi mentre le Steel Roses spariscono dai radar delle big del calcio mondiale assieme all’Asia.

Quindici anni fa non ci sarebbe stata storia, la Cina avrebbe vinto questo confronto degli ottavi di finale a mani basse, ma nel 2019, a Montpellier,  gli equilibri di forza vengono definitivamente sovvertiti con l’Italia che giunge nella Top8 Mondiale.

La Cina ha provato a fare la partita, affidandosi alla creatività di Wang Shuang, la stella del PSG Ladies, ma la manovra offensiva è troppo debole per impensierire la serrata difesa azzurra con Sara Gama che si mostra essere insuperabile. Le Steel Roses lasciano molto campo all’Italia per attaccare in contropiede ed è qui che la squadra dell’allenatrice Milena Bartolini vince la partita con una rete per tempo a firma di Valentina Giacinti e Veronica Galli.

Finisce dunque qui un percorso molto mediocre per la Cina, che delude le aspettative, avendo segnato un solo gol in quattro partite, nell’unica vittoria nel girone contro il modesto Sudafrica. Quattro anni fa in Canada, la Cina era giunta ai quarti di finale, ed il fatto di non essere riusciti a replicare quella prestazione lo si deve all’inadeguata guida tecnica di Jia Xiuquan, incapace di valorizzare una calciatrice di grande talento come Wang Shuang, con cui non ha mai intrattenuto un buon rapporto, oltre a giocare un calcio speculativo e a tratti estremamente rinunciatario come visto nella terza partita del girone pareggiata 0-0 con la Spagna nella quale la Cina ha tirato verso la porta una sola volta!

Le Steel Roses, super potenza mondiale negli anni ’90, hanno conosciuto da dieci anni a questa parte un netto declino ed è chiaro che servono riforme interne e una nuova guida tecnica per ripartire. Il campionato femminile cinese non è affatto allenante con sole 14 partite all’anno molto dilazionate e si spera, che con l’intento della Chinese Football Association, che obbligherà le squadre della Chinese Super League ad allestire delle rappresentative femminili, le cose possano presto cambiare.

Il ciclo Jia Xiuquan si è esaurito ed è chiaro che serve un nuovo allenatore, cambiando completamente approccio: perché non mettere una donna a capo della squadra? In tal senso, per questa seconda metà del 2019, l’ex leggenda Sun Wen (attualmente analista e responsabile dello sviluppo femminile giovanile) può essere un’opzione molto suggestiva, per non parlare del l’allenatrice di Hong Kong, Chan Yuen Ting, che nel 2016 ha vinto la Premier League di Hong Kong maschile con l’Eastern.

In questa coppa del mondo, non è solo la Cina ad essersi ridimensionata ma l’intero calcio asiatico: il Giappone, campione nel 2011 e finalista nel 2015 è stato eliminato agli ottavi di finale, così come l’Australia, sempre giunta ai quarti di finale nelle tre edizioni precedenti. Nessuna rappresentativa asiatica ha raggiunto la Top8 quest’anno, lasciando spazio a 7 europee e ai campioni in carica degli USA.