Le recenti operazioni di mercato del Guangzhou Evergrande con l’acquisizione di molti giovani calciatori cinesi sono l’annuncio di una rivoluzione per la squadra allenata da Fabio Cannavaro, che si potrebbe porre come il successore di Marcello Lippi alla guida della nazionale e contemporaneamente mantenere la guida del club.

In maniera molto rapida, il Guangzhou ha ufficializzato cinque calciatori fra i 21 e i 23 anni che hanno tutto il potenziale per essere il futuro della Nazionale Cinese: dal Tianjin Tianhai, club in grosse difficoltà finanziarie sono arrivati il centrale difensivo Liu Yiming (titolare all’ultima Asian Cup) ed il talentuoso centrocampista Xiuwei. Dal retrocesso Changchun Yatai il grande colpo porta il nome di He Chao, capitano dell’U23. A rafforzare il pacchetto arretrato è Zhunyi Gao, centrocampista difensivo in grado da giocare anche da centrale, proveniente dall’Hebei Fortune, mentre dal Beijing Guoan, giunge il talento cristallino di Wei Shihao. Tutti giocatori che, assieme al terzino destro Deng Hanwen (classe 1994 acquistato lo scorso anno), possono andare a rappresentare la nuova ossatura della Nazionale.

Con queste operazioni lampo si potrebbe pensare che, come al solito, il Guangzhou Evergrande grazie ad una maggior esperienza, abbia bruciato la concorrenza approfittando di situazioni favorevoli (come quelle di Tianjin e Changchun), ma dietro c’è dell’altro, dato che il prezzo delle operazioni è eccessivamente basso e ognuna di queste non supera i 2,5 milioni di euro che farebbero scattare la luxury tax (per gli stranieri è fissata a 6 milioni). In particolar modo, perchè il Beijing Guoan si sarebbe privato in maniera così leggera di un giocatore della Nazionale? Secondo quello che sta emergendo è la stessa Chinese Football Association ad aver esercitato un’influenza decisiva per dare il via libera ai trasferimenti.

Secondo le nostre fonti, durante la Coppa d’Asia, a Pechino si è tenuto un incontro decisivo fra il proprietario del Guangzhou Evergrande, Xu Jiayin, Fabio Cannavaro e i dirigenti della Chinese Football Association. Gli obiettivi della Federcalcio sono quelli di trasformare il Guangzhou nella nuova rappresentativa Nazionale, facilitando i trasferimenti dei giovani calciatori che hanno il potenziale per dare vita al nuovo ciclo del Team Dragon che dovrà qualificarsi a Qatar 2022.

L’obiettivo è quello di far giocare assieme l’ossatura della nuova squadra della Nazionale, in modo da avere una squadra pronta per quando inizieranno le qualificazioni asiatiche alla Coppa del Mondo. In tal senso, Fabio Cannavaro potrebbe diventare anche il nuovo allenatore del Team Dragon, raccogliendo così l’eredità di Marcello Lippi, che ha recentemente concluso la sua esperienza dopo i quarti di finale della Coppa d’Asia, che hanno segnato inevitabilmente la fine di un ciclo per la vecchia generazione.

Il Guangzhou Evergrande ha ceduto Ricardo Goulart al Palmeiras e Alan Carvalho al Tianjin Tianhai. In rosa, come stranieri, rimangono solamente Paulinho e Anderson Talisca, recentemente riscattati, mentre il peruviano Roberto Siucho (19) è stato acquistato dal club Universitario, ma date le sue origini cinesi può essere ‘naturalizzato’, al pari del difensore Tyas Browning (24), che sta svolgendo il ritiro pre stagionale con l’Evergrande senza però essere ancora stato ufficializzato. L’obiettivo di Xu Jiayin infatti, come dichiarato negli anni scorsi, è quello di avere entro il 2020 una squadra di soli calciatori cinesi (e qualche naturalizzato a questo punto).

Destano particolare attenzione anche le manovre attorno al Tianjin Tianhai (ex Quanjian), che potrebbe diventare la squadra B della Nazionale: il Guangzhou Evergrande ha ceduto al Tianjin ben tre giocatori: il centrocampista Liao Lisheng e gli attaccanti Wang Jiabao e Zhang Chengling, ma sono i recenti rumors a destare perplessità: la Chinese Football Association starebbe forzando lo Shanghai Shenhua a cedere al Tianhai i giovani talenti Liu Ruofan e Jiang Shenglong in cambio di Alexandre Pato.

A questo punto ci si deve interrogare su quella che è l’integrità del campionato, minata gravemente lo scorso anno dall’assurdo Training camp Militare che ha privato i club di alcuni calciatori per gli ultimi sei mesi. Ci ritroviamo ora di fronte ad una situazione quasi assurda: come se in Italia la Juventus si ponesse come nuova rappresentativa Nazionale e la Figc veicolasse i trasferimenti dei nuovi prospetti in bianconero, quali Chiesa, Romagnoli e Zaniolo. Ma dopotutto non siamo nuovi a queste situazioni di forte conflitto d’interesse: basti pensare che Suning, proprietario del club dello Jiangsu, detiene i diritti Tv della Chinese Super League, mentre una delle piattaformi di ecommerce di Alibaba (socio di minoranza dell’Evergrande) è partner commerciale della lega.

In passato, nell’epoca pre professionistica, una rappresentativa Nazionale aveva partecipato al campionato di prima divisione. Le autorità sportive avevano creato la squadra Olimpica, con l’obiettivo di raggiungere la qualificazione ai Giochi del 1992. La squadra era stata affidata a Xu Genbao, che addirittura vinse un titolo Nazionale nella sua quadriennale esperienza, ma la Cina fallì poi nell’obiettivo di qualificarsi alle Olimpiadi e il progetto non fu più ripetuto.

Il Guangzhou Evergrande, se tutto verrà confermato, potrebbe divenire la nuova squadra sperimentale, ma al contempo, la Chinese Super League perderebbe la propria credibilità. La Chinese Football Association continua a fare gli stessi errori nella speranza che il risultato, miracolosamente, possa cambiare. Pur ammettendo che nei prossimi tre anni si riesca ad archiviare la qualificazione a Qatar2022, cosa avverrà dopo?

Come ci insegna il Qatar con il progetto Aspire, ci vogliono 15 anni di lavoro ben svolto per ottenere una nazionale e dei talenti in grado di primeggiare in ambito asiatico e la Cina, al momento, a livello giovanile, si pone come una squadra materasso e fintanto che non si interverrà con dei progetti di sviluppo seri a livello giovanile, i risultati non cambieranno.

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