Quest’anno il Beijing Guoan sembra fare sul serio in Chinese Super League, ed i prossimi imminenti e fondamentali impegni ci diranno di che pasta sono realmente fatte le Imperial Guards.

 

Con il successo casalingo di domenica scorsa contro il Dalian Yifang FC (per 4-1 e con la tripletta dello spagnolo Jonathan Viera) i giallo-verdi hanno così vinto tutte le prime sette partite di campionato. Nessuno era mai riuscito a iniziare così bene la stagione, un record quindi, che va a rompere quello di sei successi di fila nelle prime gare portato a termine nel 1998 dal Dalian Wanda e lo scorso anno dallo Shanghai SIPG, con entrambe le squadre che sono poi riuscite a conquistare il trono di Cina.

Il mese di fuoco

Le Imperial Guards erano state già individuate ad inizio stagione tra le maggiori favorite per la vittoria del titolo (ne abbiamo parlato anche nella nostra guida per la Chinese Super League 2019), ma in pochi si sarebbero aspettati una partenza del genere.

Il cammino tuttavia è ancora lungo, con il Guanghzou Evergrande (18 punti) e lo Shanghai SIPG (16) che stanno tenendo costantemente il passo, e il mese di maggio che si prospetta come uno dei più intensi dell’intera stagione. Questo infatti vedrà i pechinesi disputare ben sette incontri distribuiti su tre competizioni (Chinese Super League, Chinese FA Cup e l’AFC Champions League), tre dei quali saranno dei veri e propri big match. Domani ore 13.35 andrà in scena lo scontro al vertice con gli uomini di Fabio Cannavaro, martedì arriverà la corrazzata sudcoreana del Jeonbuk, mentre nell’ultima domenica di maggio toccherà alla trasferta a Shanghai contro i campioni in carica.

Le avvertenze del General Manager

Il morale in casa Guoan non potrebbe essere dunque dei migliori, ma il direttore generale Li Ming, intervistato da Xinhua, riporta i piedi per terra ricordando le debolezze della formazione: una scarsa esperienza nella lotta al vertice, un team nuovo in cui lo staff, gli allenatori e i giocatori stanno entrando pian piano in sintonia, e la rosa piuttosto corta. Punti che in effetti possono alla lunga giocare a sfavore dei ragazzi di Roger Schmidt, che per ora continuano ad andare diritti per la loro strada senza (quasi, vedi AFC Champions League) intoppi.

Le stars del momento

Andiamo quindi a vedere più nel dettaglio la squadra del momento. Il tecnico Schmidt è solito cambiare costantemente la posizione degli undici in campo, privilegiando comunque un 4-4-2, con una disposizione a centrocampo più o meno offensiva, a seconda dell’avversario.

Per quanto riguarda la difesa, uno dei problemi maggiori della scorsa stagione, troviamo oggi le maggiori sicurezze di Zou Dehai, il più promettente portiere della “Terra di Mezzo”, e del capitano Yu Dabao, che da questa stagione è stabilmente passato dalla zona d’attacco alla difesa centrale (pur rimanendogli il guizzo del gol, come nel derby contro il Beijing Renhe), e il valore aggiunto del neo acquisto sudcoreano Kim Min-Jae. Risultato? Due gol subiti in sette partite.

Il centrocampo invece si compone spesso dall’arretrato Chi Zhongguo, e dai più offensivi Renato Augusto e Jonathan Viera, in cui si sta inserendo gradualmente anche il neo naturalizzato Nicholas Yennaris. Davanti infine non abbiamo veri punti di riferimento, ma in genere si alternano Cedric Bakambu, Yuning Zhang e Xizhe Zhang, che insieme hanno trovato “solo” sei dei sedici gol messi a segno dalla squadra: indice sì degli importanti apporti di Augusto (2 gol) e Viera (4 gol), ma soprattutto ci fa capire che per il momento la squadra non dipende da singoli giocatori.

Non si sa dove arriverà questo Guoan dei sogni, ma il mese di maggio sarà un bel banco di prova per verificare se i giallo-verdi saranno all’altezza della situazione.