Il Guangzhou Evergrande ha pubblicato il bilancio del 2018 ed è profondo rosso anche a causa delle commissioni ai super agenti.

Come riportato da Xinhua News, il Guangzhou Evergrande, il club allenato da Fabio Cannavaro e di proprietà dei colossi economici Evergrande Real Estate ed Alibaba, essendo quotato in borsa ha diramato i risultati dell’esercizio economico del 2018 ed i numeri sono alquanto preoccupanti.

Come emerso dai documenti consegnati al National Equities Exchange and Quotations(NEEQ), il Guangzhou Evergrande a fronte di ricavi pari a 90 milioni di dollari, ha affrontato spese per 361 milioni con perdite pari a 271 milioni. A preoccupare i dirigenti non è il bilancio in se, ma i limiti di spesa imposti dalla Federazione: il budget massimo per il club a partire da quest’anno è di 174 milioni di dollari (meno della metà delle spese dello scorso anno) il quale diminuirà a 130 milioni entro il 2021, inoltre sono ammesse perdite per un massimo di circa 46 milioni (5,86 volte meno rispetto al 2018). Dunque, per rientrare nei parametri della Chinese Football Association, il Guangzhou Evergrande deve tagliare drasticamente i propri costi per non incorrere in penalità che possono essere drastiche fino ad arrivare all’esclusione dal campionato (anche se, visto lo stretto legame con la CFA che ha veicolato il mercato dell’Evergrane, è impossibile che si arrivi a tanto).

Le spese relative al calciomercato

A suscitare il nostro interesse sono le voci di alcune spese di mercato: per i trasferimenti di Paulinho dal Barcellona (50 milioni di euro) e Anderson Talisca dal Benfica (35 milioni di euro), si aggiungono ben 18 milioni di euro in commissioni alla Kirin Soccer (10) e alla BC Consultoria Assesoria Esportiva (8) rispettivamente le agenzia di Joseph Lee e della coppia Giuliano Bertolucci/Kia Joorabchian, alcune delle figure maggiormente influenti nel mondo del calcio cinese e dell’Evergrande.

Chi sono nel dettaglio queste figure dell’economia parallela calcistica? Come spiegato in nostre precedenti inchieste (leggi qui) Joseph Lee è un agente indonesiano di origini cinesi, attivo in Brasile dagli anni ’80, che nel corso degli anni ha veicolato il trasferimento di molti giocatori sudamericani verso la Cina, in particolar modo all’Evergrande, come Goulart e Alan Carvalho, oltre ad aver fatto da intermediario per l’acquisizione del Desportivo Brasil da parte dello Shandong Luneng. I media brasiliani lo descrivono come una figura sfuggente che si muove attraverso un’intricata rete di compagnie off-shore. In passato, verso il mercato cinese, Joseph Lee lavorava a stretto contatto con la TPO dell’agente brasiliano Eduardo Uram, la Europe Sports Group, indagata dalle autorità brasiliane per evasione fiscale e riciclaggio.

Abbiamo parlato ampiamente anche di Kia Jooranchian, specialmente in relazione alla figura di Carlos Tevez (leggi qui). Kia si è sempre mosso oltre i limiti del regolamento estorcendo ai club pesanti commissioni (chiedere all’Inter per Joao Mario e Gabriel Jesus come emerso dall’inchiesta di Pippo Russo) e meritando anche le attenzioni dell’Interpool con un mandato di cattura ai tempi dei suoi interessi nefasti nel Corinthians che hanno trascinato il club verso la retrocessione. Oltre ai vari Tevez, Ramires, Teixeira ed Elkeson, ricordiamo come Kia ha veicolato il trasferimento lo scorso anno di Paulinho verso il Barcellona per 40 milioni di euro per poi farlo tornare a Guangzhou con un esborso da 50 milioni aggiudicandosi una commissione da 7 in questa seconda operazione.

Sembra impossibile per i club cinesi (sfortunatamente per loro) operare senza l’ausilio di parassitari super agenti data la totale mancanza di capacità manageriale a livello internazionale. Fra gli altri agenti che hanno una pesante influenza nel mercato cinese vi è anche Jorge Mendes, il quale ha stabilito una partnership con il conglomerato Fosun, proprietario del Wolverhampton nel quale il portoghese può fare i suoi interessi in materia di player trading (leggi qui). Alla faccia degli investimenti finalizzati alla crescita del calcio cinese.