Stadi da 60mila posti inaugurati da pochissimo tempo, senza squadre di spicco da poter ospitare, architetture di una bellezza disarmante si stagliano per le strade di assieme ad edifici avanguardisti e tecnologici, ma in quelle strade, nelle immagini che possiamo osservare, transitano pochissimi pedoni. Questa è Ordos, una delle principali città della Mongolia Interna, sorta a inizio millennio come un imponente città fantasma, oggi è un centro perfettamente funzionante grazie alle sue norme riserve energetiche e nel giro di qualche anno ha l’ambizione di diventare uno degli epicentri della Cina settentrionale.

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Ordos e la Mongolia Interna hanno anche grandissime ambizioni nel mondo del calcio, con la capillare diffusione di tale disciplina nelle scuole e la costruzione di centri sportivi di primissimo livello. Per capire meglio quello che può essere lo sviluppo calcistico della regione, abbiamo intervistato Daniele D’Eustacchio, allenatore italiano che da oramai due anni vive e lavora nel settore calcistico della Mongolia Interna

Quando ti ho intervistato per la prima volta lo scorso dicembre, ti trovavi a Wuhai nelle vesti di allenatore in una scuola calcio locale con cui hai vinto ben tre trofei a livello giovanile. Ora ti sei spostato in una città più centrale, ad Ordos, qual’è il tuo nuovo ruolo?

Dopo che ho concluso il mio lavoro a Wuhai con buoni risultati, il governo di Hohhot ha deciso di promuovermi e mi ha messo sotto la sua ala nello Sports Bureau, quindi ho fondato insieme alla presidente della camera di  commercio della Mongolia Interna una compagnia che funge da agenzia per progetti sportivi e socio culturali sempre a livello calcistico. Abbiamo organizzato dei lavori e visto che c’era un bando di concorso nel quale si richiedeva la formazione di allenatori ad Ordos nella nuova immensa struttura del Centro sportivo. Hanno chiesto a me di scegliere un altro coach per tenere corsi che rilascino la licenza di base. Ora siamo qua per 90 giorni a tenere lezioni teoriche e pratiche a vari gruppi provenienti da tutta la provincia. Al termine delle lezioni e degli esami vengono rilasciate Licenze per lavorare come insegnanti nelle scuole calcio

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Ordos è la più famosa Città Fantasma di Cina, ma a livello di infrastrutture sportive sembra di essere proiettati in un mondo che è pura avanguardia. 

Nel centro sportivo dove svolgo le attività di formazione abbiamo due palestre professionali da 120 metri quadri, una piscina olimpionica dove si svolgono regolarmente gare. Abbiamo 2 campi 11 e due stadi, uno veramente immenso da 60mila posti, mentre l’altro è più piccolo, ha una capienza da  12mila posti. Abbiamo anche due palazzetti da basket, due arene di badminton e 4 campi da tennis oltre a campetti da calcio a 5 e 8 più vari hotels.
Per quanto riguarda invece la città di Ordos, vi è un distretto molto ricco e credo che fra dieci anni possa diventare come Shanghai, perché già da ora si vedono tutti i nuovi grattacieli, musei e palazzi governativi che dispongono tutti di tecnologie avanzate. Sono un po indietro invece perché manca il bar, la pizzeria europea ecc, sostanzialmente l’intrattenimento… Oggi sono andato nelle campagne di Ordos nelle praterie per andare a cavallo ed ho pagato il contadino con wechat, il che significa che lo sviluppo è già arrivato.

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E’ possibile che la Mongolie Interna possa diventare meta di eventi sportivi internazionali e magari anche una tappa per il Mondiale che vuole ospitare la Cina? 

E’ già assicurato, in questi giorni qua si stanno allenando le nazionali U16 maschili e femminili ad esempio, la Mongolia Interna può diventare il nuovo epicentro sportivo della Cina. In questo momento Hohhot è messa meglio di Ordos, e addirittura è in progettazione uno stadio da 80mila posti. Ci vorrà ancora tempo per vedere le squadre della Mongolia Interna in Chinese Super League, attualmente la migliore è il Nei Mongol che lotta per non retrocedere in League One, ma è solo questione di qualche anno

Nonostante il fatto che non vi siano club di spicco, la Mongolia Interna si è già attivata nell’internazionalizzazione calcistica: ad Hohhot il Real Madrid ha firmato un contratto con la Yili Group, mentre il Leverkusen a Baotou lavora con la rappresentativa femminile. 

Stiamo facendo un po il lavoro che ha fatto l’Azerbaijan con l’Atletico Madrid, dunque promuovere il territorio attraverso il calcio, cercando di trovare una cooperazione uniforme fra sport e altri contesti, con l’organizzazione di tornei che possano promuovere anche le località turistiche in modo da attrarre anche gli stranieri. Il turismo locale già c’è, sono centinaia di milioni i cinesi che ogni anno approdano in Mongolia Interna dato che qua abbiamo alcuni dei paesaggi più belli di Cina. L’unica cosa che manca, come dicevo prima, è l’intrattenimento e il calcio serve come punto di partenza per colmare questa nostra lacuna.

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A livello di Scuole Calcio come è il livello rapportato al resto della Cina? 

Per me le femmine sono già ad un buon livello per competere con tutta la Cina, perché le società del nord, sopratutto a Shenyang e Dalian sono molto forti. Con i maschi invece siamo sempre alle solite, non sono scarsi tecnicamente, ma avendo una diversa cultura, una mentalità più chiusa sull’insegnamento, questo si ripercuote inevitabilmente anche sul calcio. Sostanzialmente credo che il primo miglioramento da realizzare sia quello mentale, poi si può lavorare per affinare la tecnica.

Daniele d'Eustacchio calcio femminile

Quali sono i tuoi progetti futuri nell’ambito calcistico giovanile in Mongolia Interna?

Voglio realizzare un programma totalmente omogeneo: tenere a cura la formazione e l’analisi di tutte le scuole in modo di portarle ad un livello simile, quindi non staremo un anno fisso in una scuola trascurando tutte le altre. Voglio che il mio progetto sia di sistema e che coinvolga più istituti tenendo in considerazione vari aspetti dell’istruzione, non sono pratica calcistica, ma anche psicologia e promozione della salute ecc. L’altro mio progetto è quello di poter aprire un club qua in Mongolia Interna e continuare a fare formazione ai coach e cercare sempre di più cooperazione con l’estero. Abbiamo bisogno di un supporto intelligente da parte dell’estero, non di continue richieste da parte di gente che vuole venire qua, dato che la situazione di vita è molto difficile e non tutti sono in grado ad adattarsi a quella che è una cultura e un modo di fare non solo differente dall’occidente, ma dalla Cina stessa.

8 thoughts on “Intervista Daniele D’Eustacchio: “La Mongolia Interna può diventare il nuovo epicentro sportivo della Cina””

    1. Ciao Daniele! Sono Michael da Crescenzago
      Ho letto la tua storia e ne sono rimasto affascinato e allo stesso tempo incuriosito.
      Quando torni in Italia mi farebbe piacere incontrarci per un caffè
      Sei un grande!

  1. ciao, ho letto questa interessantissima intervista cosi come feci per la precedente tanta era la mia curiosita’ di sapere di piu’ su questo posto tremendamente lontano dall’italia e con abitudini di vita e di cultura completamente diversi.La mia curiosita’ e’ anche sapere , magari tramite l’intervistato, com e’ la vita al di la del calcio, ossia se ci sono margini di lavoro in qualche settore che non sia il calcio quindi anche per chi volesse intraprendere una nuova scelta di vita.Inoltre, e’ ovvio che seguendo il calcio dalla A alla Z e avendolo praticato a livello agonistico, seppur dilettantisto, la sfera calcistica in primis mi interessa.Nello specifico, sempre se e’ possibile tramite l’intervistato, sapere se e quali altre figure in ambito calcistico sono ricercate per lo sviluppo del settore ossia se oltre ai tecnici c’e’ spazio anche per chi si occupa magari di logistica, organizzazione in generale e se c’e’ un modo, un canale per potersi candidare direttamente con la federazione mongola mandando un CV, o sapere quali figure sono ricercate per lo sviluppo, appunto, del calcio locale.Avendo giocato a calcio e avendo avuto anche delle piccole esperienze interne a piccole societa’ dilettantistiche, saperne di piu’ non mi dispiacerebbe.Grazie

  2. Bene. Daniele (se ce l’avessi con me ) ti volevo dire che non ho Facebook , ma non ci sono problemi , vedrò di contattarti attraverso il profilo di un mio amico
    Grazie per la disponibilità

  3. Bene. Ciao Daniele , innanzitutto grazie per la risposta. Il punto è che io personalmente non ho Facebook ma non ci sono problemi, provvederò con il profilo di un mio amico .
    Grazie ancora per la disponibilità , gentilissimo .

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