In occasione della premiazione che vedrà oggi, domenica 17 marzo, Massimiliano Maddaloni ritirate il PREMIO MAESTRELLI 2019, abbiamo contattato il tecnico napoletano, viareggino di adozione, per addentrarci un po’ nella sua lunga esplorazione, durata 7 anni, nel calcio cinese.

Nel 2012 l’approdo in Cina. Oggi il ritorno a casa. Cosa è successo in questi quasi 7 anni?

Quando siamo arrivati in Cina, oramai 7 anni fa, mancava tutto: il movimento era ancora agli albori. Non esisteva la benché minima parvenza di programmazione. A distanza di 7 anni, sono personalmente molto soddisfatto del lavoro svolto, e contento di aver rafforzato la convinzione, ancora presente in Cina che l’Italia sia nazione di calcio e terra fertile di campioni a cui ispirarsi e affidarsi.
Inizialmente ci è stato dato molto margine di operatività: inevitabilmente con il tempo però, in qualche modo, la pressione si è fatta sempre più alta, fino a sentire il partito-stato cinese sempre più vicino al nostro operato. In un paese come la Cina, il potere politico è sempre latente.

L’esperienza più significativa e importante dei suoi 7 anni in Cina?

Sicuramente quella con la nazionale U23 cinese. Quando l’ho presa in mano 2anni fa i giovani calciatori cinesi giovano poco, pochissimo. Siamo partiti da un immenso lavoro di scouting. Il problema sorgeva proprio nel dove andare a prendere questi giovani giocatori. Nelle squadre di club non giocavano, i settori giovanili se esistevano, lavoravano male. Le selezioni U23 precedente alla nostra perdevano sempre. In 2 anni abbiamo raggiunto 17 risultati utili in 24 incontri disputati e solo 7 sconfitte. Ma non abbiamo lavorato con il solo obiettivo del risultato ad ogni costo: abbiamo spesso lavorato con giocatori sotto età, e durante i Giochi Olimpici Asiatici e durante la Coppa D’Asia la nazionale maggiore ha portato 4 su 20 giocatori provenienti da quella selezione U23.

Oggi Cannavaro è diventato nuovo c.t. della nazionale maggiore. Cosa rappresenta questo passo?

La convocazione di questi giorni di Fabio (e di Lippi nel ruolo di advisor) è la conferma anche del buon lavoro fatto da tutti in questi anni: 7 giocatori oggi convocati oggi facevano parte di quella U23. Chi si aspettava uno svecchiamento ancora più ampio non comprende che, forzare troppo la mano, andando a privare la nazionale di quello zoccolo duro rappresentato dai vari Zhang Linpeng, Feng Xiaoting, Hao Junmin e Wu Xi, avrebbe significato “esporre” troppo i giovani e diventare deleterio per la loro stessa crescita.

Lo sviluppo del calcio cinese passa anche molto attraverso le direttive politiche che arrivano dalla dirigenza cinese. La più significativa?

I nuovi cambiamenti più significativi riguardavano la riforma volta a far diventare il Guangzhou Evergrande una specie di squadra satellite della nazionale (in cui dirottare i migliori talenti cinesi). Tuttavia tale processo è col tempo rallentato, a causa dell’opposizione delle altre squadre.
Si è deciso di puntare su altri fattori, come ad esempio giocare sul processo di naturalizzazione di alcuni calciatori (Nico Yennaris e John Hou Saeter), sulla scia di quanto fatto in passato da altre nazionali più o meno storicamente legate a cicli vincenti, come la Francia, la Germania e, più recentemente, il Belgio. Nell’immediato si tratta sicuramente di un fattore decisivo, che può aiutare il raggiungimento di determinati obiettivi, a patto che contemporaneamente, si lavori sugli altri fronti.

Senza dubbio il leitmotiv del momento è rappresentato dal passaggio di Wu Lei all’Espanyol. Qual è la sua opinione a proposito di questo?

Finalmente anche la Cina può contare su un giocatore di alto livello in un campionato di prima fascia a livello mondiale: Wu Lei all’Espanyol significa molto in termini di crescita per il giocatore stesso, ma anche per l’intero movimento calcistico. Sulla falsa riga di Korea, Giappone e Iran la presenza del talentuoso attaccante cinese in Liga BBVA porterà qualità alla nazionale cinese in termini di esperienza internazionale: il tutto diventerà un tassello fondamentale per il futuro del calcio cinese. È il primo importante frutto di un lavoro che dovrà inevitabilmente portare ad avere almeno la metà dei giocatori nazionali cinesi a giocare in campionati europei: inizialmente anche in squadre o campionati di fascia media, per poi crescere nel futuro. Tra gli attuali talenti cinesi, è difficile poter dire se qualcuno possa già oggi permettersi di competere in una nostra serie A, ma le speranze sono molte, soprattutto intorno ad alcuni giovani.

Uno sguardo dal campo: quali sono i problemi più grossi che impediscono ai calciatori cinesi di imporsi?

Il problema più grande non è la componente tattica o tecnica dei giocatori. Il lavoro più grande da fare riguarda la loro mentalità. Del campionato cinese invece, il problema fondamentale è l’intensità. Ma per sopperire a questi problemi, anche i settori giovanili si stanno dotando sempre più di personale straniero, in grado di far crescere il livello dei giovani calciatori fin dalle competizioni giovanili. E’ una questione di programmazione, che non potrà portare immediati frutti, ma si tratta di un processo lungo e che appunto dovrà continuare dal basso, concentrandosi sui giovani calciatori dei settori giovanili dei club professionisti, senza tralasciare la crescita culturale del calcio all’intero della società. L’obbligo di giocare a calcio in certe scuole aiuterà una generazione a prendere familiarità con questo sport, ma saranno solo i loro figli a poter crescere in un contesto/ambiente “a prova di pallone”: giocare a calcio sin dall’infanzia, andare allo stadio a vedere le partite, vivere il calcio in ogni sua sfaccettatura come parte inscindibile della propria vita.

Una battuta al volo: cosa ci può dire invece di questa selezione U19 cinese presente al torneo di Viareggio?

Non conosco nel dettaglio i convocati della attuale selezione U19 che ha partecipato e che è stata eliminata al torneo di Viareggio (2 punti nelle tre partite contro Rappresentativa Serie D, Spal e Salernitana), ma dubito fortemente siano stati selezionati i migliori calciatori di categoria della Cina.