Dopo il rinvio poco tempestivo della partita a Wuhan nella terza giornata e gli incidenti a Langfang causati dalla polizia, dobbiamo chiederci se la Cina è veramente il giusto posto per la creazione di una cultura calcistica. 

Quello della Chinese Super League è un ambiente molto difficile da comprendere, la cui crescita è spesso ostacolata dalle stesse autorità competenti, ovvero la Federcalcio ed il Ministro dello Sport, che nel corso degli anni hanno reso il campionato cinese, che sembrava dovesse diventare la Premier League d’Asia, la barzelletta del continente, grazie a riforme antieconomiche (limite agli stranieri e regole sugli U23) che hanno causato una dilatazione dei pagamenti per i diritti televisivi da 5 a 8 anni, oltre a provvedimenti senza alcun senso come quello del Military Training Camp dello scorso novembre (leggi qui).

Nonostante un contesto da incubo dominato dal caos a tutti i livelli, la Chinese Super League nel mondo si erge al sesto posto per affluenza media agli stadi, con oltre 24.000 spettatori lo scorso anno, ed alcune realtà estremamente consolidate come quelle di Guangzhou Evergrande e Beijing Guoan che vantano una media superiore ai 40.000 tifosi ogni match. Quello che accomuna le tifoserie della CSL, è il non apprezzare minimamente le riforme calcistiche in atto. Per esperienza personale, nella Curva del Beijing Guoan non è raro trovare ultras con una maglia nera con la scritta in inglese ‘Love Football, Hate CFA’ (ama il calcio, odia la Federcalcio), mentre lo scorso anno, quando è stato annunciato il Military Training Camp per 55 giocatori U25 nel finale di stagione, l’odio dei tifosi si è riversato sui social media, al motto di ‘Morte del calcio cinese’.

Purtroppo, l’integrità sportiva e la trasparenza sono concetti che non rientrano affatto nei piani della Federazione: quest’anno ad esempio, la Chinese Football Association stessa ha veicolato il mercato di Guangzhou Evergrande e Tianjin Tianhai, ‘forzando’ gli altri club a vendere alcuni dei loro migliori giocatori fra i 22 e i 25 anni. Inoltre, senza alcuna spiegazione in merito, i tre giocatori stranieri che quest’anno sono stati naturalizzati, Nico Yennaris e Saeter del Beijing Guoan e Alexander N’dombou dello Shanghai Shenhua, non hanno potuto disputare le prime due partite di campionato (ma Saeter qualche la settimana prima dell’annuncio ha potuto debuttare in finale di SuperCoppa), per poi permettergli di debuttare alla terza giornata, dopo la sosta delle Nazionali.

Questi episodi non fanno altro che esacerbare gli animi dei tifosi e rischiano di creare una forte disaffezione nel lungo andare, ma recentemente, a discapito proprio dei tifosi sono accaduti due episodi molto gravi.

Come riportato nelle ultime settimane, la partita tra Wuhan Zall e Henan Jianye è stata posticipata per le pessime condizioni del campo (leggi qui). Anche se il club (Wuhan) e la federazione hanno notato il fatto, la CFA ha deciso di posticipare la partita solo la sera prima, quando molti sostenitori dell’Henan erano già arrivati ​​nella capitale dell’Hubei e molti erano sulla strada per un viaggio di oltre 500  km. Una Federazione seria avrebbe rimandato la gara giorni prima, ma i vertici hanno aspettato l’ultimo momento, e addirittura il club di Wuhan ha cercato di dipingere la superficie del campo con vernice verde per nascondere il problema di fronte all’opinione pubblica, con il risultato di rendere il fatto è ancora più ridicolo.

Un altro episodio grave si è verificato la scorsa settimana, per la partita del sesto round tra Hebei Fortune e Beijing Guoan. Il team dell’Hebei si trova a Langfang, una città nel sud di Pechino, quindi il viaggio  per i sostenitori del Guoan è stato molto breve, ma solo pochi di loro sono stati in grado di partecipare al gioco. Infatti, con lo scopo di evitare un’invasione verde, l’Hebei Fortune non ha permesso la vendita dei biglietti  per le persone con la residenza a Pechino, se non nel settore ospiti. Per questo motivo, solo 1000 biglietti nella sezione ospiti erano disponibili per i sostenitori del Guoan. In Italia, le autorità usano questo mezzo per prevenire la vendita di biglietti per delle trasferte potenzialmente dannose viste le rivalità che spesso finiscono in tragedia, ma poiché non c’è mai stato alcun problema tra le due squadre cinesi, la misura presa da Hebei Fortune è da ritenersi anti sportiva.

Questo non è l’episodio più grave accaduto dopo la partita dopo la vittoria per 0-1 di Pechino Guoan. I sostenitori di Pechino stavano marciando sulla pista ciclabile cantando i loro cori con tanto di fumogeni verdi. La scena, come possiamo vedere dal tweet qui sotto, è stata molto pacifica e sorprendente da vedere, ma non per la polizia di Langfang, che ha arrestato 15 persone sbattendole in prigione con l’accusa di aver disturbato il traffico e di inquinamento dell’ambiente. Sembra uno scherzo, ma purtroppo questa è la realtà.

Il calcio cinese sta affrontando molte sfide, e il Football Dream, il sogno di diventare una potenza calcistica di primo piano non corrisponde alla realtà dei fatti. Fino a quando il calcio cinese non conquisterà il cuore dei sostenitori il raggiungimento di questi scopi sarà impossibile, ma per riuscire in questa sfida i club e le autorità devono ridurre il divario con il calcio professionistico e i tifosi , essere più responsabili, attivi nella comunità e sviluppare strategie di marketing. Ma analizzando la realtà, possiamo capire che il calcio cinese, non si preoccupa dei fan, ma si preoccupa solo della reputazione di fronte alla politica.


Chinese Super League is not the right envoironment for football fans

Chinese Super League is a very difficult envoironment to understand, the growth is often obstrubpeted by authorities, the Chinese Football Association and the Ministry of Sports, that during the years, with their reforms, turned what seemed to be the Premier League of Asia in the joke of the whole continent because of anti-economic (and illegal according to Fifa Rules) reforms like the  Military Training Camp of last year (click here).

Despite a very chaotic context, the Chinese Super League is the sixth League in the world for for average attendance at the stadiums, with more then 24.000 supporters for game last year and some very strong realities like Guangzhou Evergrande and Beijing Guoan, with an average attendance of over 40.000 spectators.

But the Chinese Super League seems not capable to take advantage of these numbers and the impression, is that the League is placing himself very far from supporters wishes and expectations. Instead, what we can say, is that the sports authorities are doing everything to push away fans as happened this season in two controversy episodes at Wuhan and Langfang

As we reported last weeks (click here), the match between Wuhan Zall and Henan Jianye was postponed for the very poor conditions of the football field. Even if the club (Wuhan) and the federation noticed the fact, the CFA decided to postpone the game just the evening before, when many Henan supporters were already arrived in the Hubei capital and many were on the road for a travel of more then 500 km. A serious Federation would have postpone the match days before, but they waited for the last moment, and even, the Wuhan Club, tried to paint the field surface with green varnish to hide the problem in front of public opinion, with the result to make the all fact even more ridicolous.

Another serious episode happened last week, for the match in the 6th round between Hebei Fortune and Beijing Guoan. The Hebei team is located in Langfang, a city in the south of Beijing, so, the away travel for Guoan supporters was very short, but only few of them were able to attend the game. Infact, with the purpose to avoid a Green invasion, Hebei Fortune didin’t allowed the sale in the Home stands of tickets for people with the residence in Beijing. For this reason, only 1000 tickets in the away section were avaiable for Guoan supporters. In Italy, authorities use to prevent the sell of tickets for some potential dangerous away game, but since there was never any trouble between the two teams, the measure taken by Hebei Fortune was not fair at all.

This is not the most serious episode happened after the match after the 0-1 winning for Beijing Guoan. Supporters from Beijing were marching on the bicycle lane singing their chants with some pyro effects. The scene as we can see from the tweet below, was very peacful and amazing to see, but not for Langfang Police, that arrested 15 people and sent them to jail with the accuse of ‘disturbing the traffic’ and ‘envoironment pollutions’. It seems a joke, but sadly, this is the reality.

Chinese Football is facing a lot of challenges, and the Football Dream, the dream to becoming a leading football power does not match with the reality of facts. Until Chinese Football will not conquer the hearth of supporters the achievment will be impossible to reach, but in order to succedd in this challenge Clubs and Authorities need to reduce the gap with professional football and supporters, be more responsable, active in the community and develop marketing strategies. But this is a wishful think, because if we analyze the reality, we can understand that Chinese Football, does not care about fans, but only care about the reputation in front of politic.