Mancano solamente sei giornate alla conclusione della China League One, con un’intensa lotta promozione che vede coinvolta ben cinque squadre per due posti. Se alla prima posizione il Guizhou Hengfeng si ritrova a gestire un vantaggio molto pesante di ben 4 punti sulla seconda e terza piazza occupate rispettivamente da Qingdao Huanghai e Shijiazhuang a quota 44, queste due, oltre ad essere in lotta fra di loro, devono guardarsi dalle inseguitrici, il Changchun Yatai (42) e l’Inner Mongolia (40).

La capolista Guizhou Hengfeng

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Nikica Jelavic-Guizhou Hengfeng

Il Guizhou Hengfeng è la squadra che molto probabilmente rivedremo il prossimo anno in Chinee Super League dopo la retrocessione della stagione 2018. Un risultato fantastico, considerando che, negli ultimi anni, le squadre scese di categoria non hanno mai riconquistato la massima serie l’anno successivo. L’ultimo caso positivo è quello dell’Henan Jianye nella stagione 2013.

Il Guizhou Hengfeng, che vanta la miglior difesa del campionato con soli 21 gol subiti, è reduce da un periodo di forma straordinario, con 7 vittorie consecutive, nelle quali ha subito solamente due reti grazie ad una solidità impressionante con la difesa guidata dal veterano Festus Baise, calciatore di origine camerunese ma in possesso del passaporto di Hong Kong.

Durante questa cavalcata che potrebbe valere la promozione, il Guizhou Hengfeng ha vinto scontri diretti contro le rivali, fra cui l’1-0 interno contro il Qingdao Huanghai di Yaya Tourè, maturato al 90′, e soprattutto la vittoria esterna per 1-4 sul campo dello Zhejiang Greentown.

Oltre a Festus Baise in difesa, i protagonisti di questa stagione sono stati senza ombra di dubbio gli stranieri: la coppia d’attacco croata composta dal veterano Nikica Jelavic (ex Everton e Beijing Renhe) e Anton Maglica (arrivato quest’anno dall’Apollon Limassol di Cirpo) ha fatto faville con 7 e 14 reti segnate rispettivamente. Fondamentale è stato anche l’apporto del centrocampista brasiliano Sergio Mota, prelevato dallo Zhejiang Greentown, in grado di segnare 7 reti.

Le inseguitrici

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Yaya Tourè-Qingdao Huanghai

Il Qingdao Huanghai ha cambiato pelle in tempi recenti, dapprima con l’arrivo di una leggenda del calcio mondiale come Yaya Tourè, e successivamente con l’esonero dello spagnolo Jordi Vinalyis in favore del connazionale Juan Manuel Lillo, uno dei mentori di Pep Guardiola, precursore del calcio di posizione, reduce da un’esperienza non positiva in Giappone con il Vissel Kobe di Iniesta e Villa. Il Qingdao Huanghai, reduce da un periodo discontinuo che ha causato la perdita della vetta della classifica, continua a sognare nella prima storica promozione in Chinese Super League. Nell’ultimo turno è arrivata una vittoria al 90′ per 3-2 in casa contro il Guangddong Southern Tigers.

Decisamente più in forma lo Shijiazhuang, reduce da quattro successi consecutivi, l’ultimo nello scontro diretto con lo Changchun Yatai, caratterizzato dalla tripletta di Muriqui, attaccante brasiliano ex leggenda del Guangzhou Evergrande, a quota 15 reti in campionato. Ancche lo Shijiazhuang ha cambiato il proprio allenatore in estate, esonerando l’iraniano Afshin Gotobi per richiamare per la terza volta il bulgaro Yasen Petrov. 

Muriqui-Shijiazhuang

Proprio lo Changchun Yatai, che tenta subito di tornare in Super League dopo la retrocessione dello scorso anno, dopo ben 6 vittorie consecutive, si è improvvisamente fermato venendo sconfitto nelle ultime due gare dallo Shijiazhuang e nel recupero della 21ma giornata in casa per 1-2 dallo Xinjiang, in un match che avrebbe potuto portare lo Changchun al secondo posto a quota 45. Nelle ultime uscite sono mancati i gol e l’apporto di Long Tan, il principale marcatore nella stagione del club con 14 marcature.

La squadra rivelazione della stagione, L’Inner Mongolia Zhongyou, ha perso la vetta della classifica collezionando 4 sconfitte e 2 soli successi nelle ultime giornate. Fatale il tonfo casalingo nel recupero del 21mo turno per 0-2 contro l’Heilongjiang. L’Inner Mongolia, che sta disputando comunque una stagione spettacolare, dato ci si aspettava lottasse per la salvezza, conserva ancora qualche speranza di promozione trovandosi solamente a 4 punti dal secondo posto ed avendo già affrontato le squadre sopra citate.

La fine del Liaoning?

A partire da questo weekend ci aspetteranno altre sei roventi settimane nelle quali tutto potrebbe accadere, anche per quel che riguarda la zona retrocessione, con il Liaoning -squadra storica, la prima cinese a vincere la Champions Asiatica nel 1990– che si ritrova in piena zona playout a tre punti dal neopromosso Sichuan Longfor. A parte l’ultima vittoria conseguita contro il fanalino di coda Shanghai Shenxin, che ha oramai gettato la spugna, il Liaoning era reduce da una serie disastrosa di 5 sconfitte ed un pareggio. Solo un miracolo può salvare la squadra di Shenyang, che dopo il periodo di gloria fra anni ’80 e primi anni ’90, ha conosciuto un declino inesorabile.

# Club Matches W D L Goals +/- Pts
Guizhou Hengfeng 24 15 3 6 37:21 16 48
Shijiazhuang Ever Bright 24 14 2 8 49:35 14 44
Qingdao Huanghai 24 13 5 6 50:32 18 44
Changchun Yatai 24 12 6 6 44:34 10 42
Inner Mongolia Zhongyou 24 12 4 8 23:24 -1 40
Zhejiang Greentown 24 10 8 6 38:32 6 38
Beijing BSU 24 11 5 8 45:24 21 38
Heilongjiang Lava Spring 24 10 8 6 28:24 4 38
Shaanxi Chang'an Athletic 24 10 4 10 29:28 1 34
Meizhou Hakka 24 9 5 10 37:34 3 32
Guangdong Southern Tigers 24 8 6 10 33:38 -5 30
Xinjiang Tianshan Leopard 24 8 5 11 30:37 -7 29
Sichuan Longfor 24 6 6 12 25:39 -14 24
Liaoning FC 24 5 6 13 26:41 -15 21
Nantong Zhiyun 24 5 6 13 27:35 -8 21
Shanghai Shenxin 24 3 3 18 24:67 -43 12