Quando ero alle scuole superiori facevo parte di una squadra di Rugby nella ridente città di Fermignano, a due passi dalla bella Urbino. Un progetto assolutamente dilettantistico il primo anno, tanto che giocavamo le partite in casa in un’altra località per mancanza di infrastrutture (avevamo appena un campaccio dove allenarci). Il rugby era qualcosa di nuovo in quell’area, ci eravamo iscritti al campionato regionale di Serie D (l’ultima categoria), correva l’anno 2007.

Ricordo ancora la prima partita disputata dove la nostra squadra si presentò con 14 elementi, mentre gli avversari con 13. Vincemmo oltre 100 punti a zero, ma quello era il confronto fra le due peggiori squadre del girone, quelle più nuove, inesperte, che nelle prime uscite non riuscivano a raggiungere i 15 elementi convocati. Ma per l’appunto si trattava di un progetto dilettantistico, questo genere di cose non accadono nel professionismo… eccezion fatta per la Cina.

Nell’intervista all’allenatore dei portieri del Qingdao Jonoon, Dimitri Ostorero (leggi qui), abbiamo imparato a conoscere quella che è la nuova realtà dei campionati giovanili in Cina, con la Chinese Football Association che sta cercando di dare una netta svolta al sistema professionistico con le categorie U17 e U19.

Il campionato U19 comprende due divisioni (Serie A e B per intenderci) e all’ultimissimo posto troviamo la rappresentativa della Provincia di Heilongjiang, che partecipa come settore giovanile del club professionistico Lava Spring, militante in League One attualmente. La squadra giovanile è stata totalmente improvvisata e si tratta niente più che di una rappresentativa scolastica.

Dopo 14 giornate di campionato, l’Heilongjiang ha collezionato altrettante sconfitte, subito 154 gol e addirittura non ne ha segnato nemmeno uno. Numeri assurdi, ma non è finita qui.

Nell’ultima giornata di campionato è giunta una sonora sconfitta per 18-0 contro lo Shenzhen, in un match che l’Heilongjiang ha giocato in inferiorità numerica. Colpa di un’espulsione precoce? Assolutamente no. Le regole del campionato prevedono che in ogni momento vi devono essere almeno sei giocatori in panchina e l’Heilongjiang si è presentato al match con appena 16 giocatori: per cui, sei obbligatoriamente in panchina, e 10 in campo.

Un po come ai tempi del Rugby Montefeltro.