La relazione di Footure Lab sull’indice prestativo e produzione offensiva sulla Cina U19 che il mese scorso ha preso parte alla Viareggio Cup.

CHINA U 19 – VIAREGGIO CUP 2019 (girone 10)

China U19 – Rappresentativa serie D 1 – 1 12/03/2019 – h 14.00 Stadio “Ferdeghini” – La Spezia
China U19 – Salernitana 1 – 1 14/03/2019 – h 20.30 Stadio “Masoni” – Fornacette
China U19 – Spal 16/03/2019 – h 15.00 Stadio “Ferdeghini” – La Spezia

Il cammino della China U19, allenata da Mister Jankovic, non è stato all’altezza delle aspettative e della curiosità che ha suscitato al momento della conferma della presenza nel Viareggio Cup. Non si tratta solamente dei risultati che hanno certificato l’eliminazione dal torneo, ma dalla prestazione e dalla sostanza offerta nelle tre partite del girone 10. Footure Lab ha analizzato tutte e tre i match, rilevando ed elaborando tecnicamente tutti gli eventi tecnico-tattici dei singoli e della squadra: solo la partita contro la Salernitana ha evidenziato un indice prestativo generale medio rispetto ai pari età dei club italiani.

La prima partita, giocata contro la Rappresentativa serie D (1 – 1 il risultato finale), ha evidenziato due livelli diversi delle squadre: il risultato di 1-1 sta molto stretto alla formazione composta da dilettanti, seguendo gli indici di produzione offensiva. Oltre l’unico tiro in porta, che ha portato al gol di Abudulam (il giocatore dello Shandong è stato il migliore della China in questa partita per indice prestativo, nonostante il suo ingresso al 65’), gli analisti Footure Lab non hanno registrato nessuna occasione gol o potenziale tale, contro le due occasioni e le sette azioni promettenti (potenziali occasioni gol sventate per interventi difensivi o per errore tecnico nell’ultimo passaggio) dei colleghi “dilettanti”. Nonostante ciò, l’attitudine della squadra è stata per la maggior parte offensiva e della ricerca del fraseggio (si registrano 335 passaggi, dato più alto nelle tre partite).

In fase di playmaking i dati indicano il difensore centrale dello Wuhan Zall Chen e i centrocampisti Cai e Lei, come i riferimenti in fase di possesso per lo sviluppo nella manovra, oltre che i migliori nella verticalizzazione (Lei soprattutto nei passaggi chiave, i filtranti che superano uno o più linee di pressiona avversaria) e i primi anche nelle palle perse (normale vista la propensione a rischiare maggiormente la giocata). In fase offensiva, aldilà dell’attitudine, è mancata sicuramente la qualità, sino all’ingresso di Abudulam che, oltre al gol, ha offensivamente prodotto molto più dei suoi colleghi, culminato con il gol, frutto di creatività personale.

In fase difensiva la squadra ha sofferto molto in situazioni di attacchi linea su cross e sui tagli avversari, situazioni in cui sono state create situazioni pericolose (alla fine i dati dicono 2 occasioni concesse e 7 azioni promettenti). La maggior parte dei palloni sono stati recuperati in zona difensiva, tra i 25 e i 50 metri, prevalentemente su situazioni di duello (56%) e passaggi intercettati (39%). In questa fase, spiccano gli indici dei difensori centrali (Huang e Chen A.) e del centrocampista Lei, mentre salta all’occhio la poca propensione dei due attaccanti Chen Y. e Liu alla fase difensiva.

 

La sfida con la Salernitana (1 – 1 il risultato) ha fatto intravedere qualcosa in più rispetto alla gara precedente, almeno per quanto riguarda la produzione offensiva. Ancora nessuna occasione gol prodotta, ma le azioni promettenti prodotte sono 7 contro le 2 del club campano. In fase di playmaking vi è stata una maggiore ricerca della verticalizzazione (con una diminuzione della precisione generale dei passaggi), attraverso il passaggio chiave e soprattutto gli attacchi diretti dietro la linea difensiva avversaria e il cambio gioco in zona offensiva e ultra-offensiva; si registra una partecipazione importante dell’attaccante dello Jiangsu Suning, Chen Y., per lo sviluppo della manovra: in generale vi è stato un innalzamento generale della partecipazione, ma dagli indici si conferma difensore predisposto alla manovra Chen A. che, in questa partita, ha alzato il suo livello qualitativo.

Vi è comunque un abuso della spazzata, centrale nei dati di perdita del possesso. Da segnalare anche la poca partecipazione (quasi nulla) del portiere Yuxi. In fase offensiva, a livello individuale, si distinguono il centrocampista centrale (in questa partita) Liu, con un paio di inserimenti e Chen Y. Analizzando le modalità di attacco linea, in relazione al rapporto volume-pericolosità, possiamo evincere che l’attacco diretto e il passante sono state le soluzioni più efficaci.

In fase difensiva viene confermato il dato sulla zona di recupero palla, ovvero quella difensiva; a livello individuale, in fase difensiva, spiccano le prestazioni del terzino Luo di proprietà del Guangzhou Evergrande), di Abudulam (che in questa partita incide poco in fase offensiva ma partecipa efficacemente a quella difensiva), in questa partita esterno a sinistra e del centrocampista Lei. A livello collettivo, anche contro la Salernitana i pericoli maggiori sono derivati da situazioni di cross e, in parte, da un attacco diretto. Buoni i dati sulle seconde palle: in fase di possesso ottima percentuali positive in zona offensiva.

L’ultima gara del girone contro la Spal (finita 2 – 0 per gli spallini), ha fatto registrare un passo indietro in confronto al match precedente. I dati parlano chiaro: la sconfitta è il risultato più consono rispetto a quello prodotto in campo.
Le occasioni gol e le azioni promettenti sono di marca del club emiliano:
– 1 occasione gol vs 5 della Spal
– 0 azioni promettenti vs 5 della Spal
A livello individuale si rilevano gli ottimi indici di Sun (impiegato nelle tre partite come terzino destro, classe 2000 di proprietà dello Shangai Greenland), dei difensori centrali Huang e Chen A., del centrocampista Liu che si conferma dalla partita precedente. Vi è poi la difficoltà nel legarsi come reparto, quello difensivo, che conferma anche in questa partita la difficoltà nella lettura individuale di alcune situazioni, come l’attacco. diretto, situazione che ha creato non pochi grattacapi (anche se i due gol derivano da creatività personale e da un attacco linea derivante da una sovrapposizione con cross).

A livello generale, si può notare come ancora non vi sia un’identità ben precisa nella proposta di calcio portata alla Viareggio Cup. La fase di inizio azione, che caratterizza molto il calcio moderno, è stata perlopiù negativa nella maggior parte dei casi, con un consolidamento del possesso nella metà campo che è avvenuto solo sporadicamente con una manovra delineata. Sia nella costruzione corta, avvenuta in pochi casi, che in quella lunga, non vi era una ricerca codificata e marcata per il consolidamento della conquista del possesso e dello
spazio. Per verificare lo stato di salute spesso riportiamo alla produzione offensiva e, anche in questo caso, il volume dei dati è stato ampiamente sotto la media (fonte database Footure Lab, che produce i dati di tutto il campionato Primavera 1), confermato anche  dalla poca pericolosità nell’arco delle tre gare (quasi nulla contro Rappresentativa serie D e Spal)

L’attenuante può essere stata la difficoltà nel giocare contro squadre nel vero senso della parola, che svolgono insieme tutto l’anno e che hanno sicuramente una lettura collettiva più accentuata rispetto ad una selezione (ad eccezione della Rappresentativa serie D).
Dagli indici prestativi possiamo indicare sicuramente quelli che più si sono distinti nel torneo, avaro di soddisfazioni per la China U 19: dalle prestazioni in crescendo del terzino destro Sun e del centrocampista Liu (classe 1999), sino al più costante difensore centrale Chen A., risultato il migliore della spedizione nelle tre partite; dopo la prima partita ci si aspettava di più da Abudulam ma, nonostante la partita di sostanza fatta contro la Salernitana, nell’ultimo match con la Spal ha abbassato notevolmente il suo indice tecnico-tattico.

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