Il 16 gennaio si disputerà a Gedda, in Arabia Saudita, la finale di Supercoppa Italiana fra Juventus e Milan, un evento accompagnato da polemiche sterili e quantomai banali che evidenziano tutta la superficialità del mondo del giornalismo italiano.

La questione nasce dal fatto che allo stadio, l’ingresso delle donne sarà riservato solamente ad un settore specifico ( e non avranno bisogno di essere accompagnate come sosteneva qualche fazioso), mentre i restanti potranno ospitare solamente gli uomini. Apriti cielo, grandi e piccole firme del giornalismo italiano ed il mondo politico (ovvero l’ultimo che dovrebbe aprire la bocca per fare la morale) si sono scagliati contro la Lega di Serie A per chiedere l’annullamento della sfida in Arabia Saudita, un paese nel quale si puntualizza sul fatto che non vi è parità di trattamento fra i due sessi e altre questioni riguardanti i diritti civili (come se noi fossimo un esempio lampante di civiltà).

Chiaramente anche noi di Calcio8Cina siamo dell’opinione che le donne in tutto il mondo dovrebbero avere pari diritti e pari opportunità, ma abbiamo anche l’onestà intellettuale di ribadire il fatto che questo è il primo grande evento calcistico al quale le donne possono assistere in Arabia Saudita e che nel paese arabo sono stati fatti negli ultimi anni passi molto importanti sul fronte dei diritti civili.

Il nostro approfondimento: http://www.calcio8cina.it/la-svolta-politica-e-calcistica-dellarabia-saudita/

Ma vi aspettate veramente che in una società fortemente tradizionalista e gerarchica le cose possano cambiare radicalmente dall’oggi al domani? Serve del tempo per abituarsi ai cambiamenti perchè fra la legge e l’assimilazione di un vero e proprio cambiamento culturale sono necessari vari step al fine di evitare quello che potrebbe essere un grande shock. E’ vero, ancora in Arabia Saudita le donne non possono godere degli stessi diritti degli uomini, ma è anche vero che dallo scorso anno possono guidare e che i prossimi cinque anni ci diranno se queste prime aperture sono un contentino oppure il principio di una svolta culturale importantissima.

Inoltre, quello che fa maggiormente rabbrividire noi di Calcio8Cina è il differente trattamento fra Iran e Arabia Saudita. Nel paese persiano le donne sono potute entrare allo stadio per la prima volta dal 1979 nella recente amichevole disputata contro la Bolivia, ma solamente in 100 unità: un numero irrisorio considerando la capienza da oltre 80.000 posti dell’Azadi Stadium. Eppure i giornalisti hanno definito il tutto come un piccolo passo che sa di vittoria. Perchè per l’Arabia Saudita vi è stato un differente tipo di trattamento?

Inoltre, vorremmo chiedere a tutti quei giornalisti che hanno puntato il dito contro lo stato arabo per la questione della Supercoppa: “In tutta la vostra vita vi siete mai preoccupati delle questioni sociali riguardanti l’Arabia Saudita, oppure ora fate i moralisti perchè ve lo ha ordinato il caporedattore al fine di allinearvi con l’opinione generale”? In questo caso dovreste solo vergognarvi.

Perchè tanto lo sappiamo tutti come andrà a finire: il giorno successivo alla partita le prime pagine dei giornali saranno dedicate a CR7, Higuain, Dybala, al VAR, a Gattuso e ad Allegri e le donne dell’Arabia Saudita saranno solamente un lontano ricordo che vi avranno strappato qualche like sui social media o cenno di approvazione da parte dei vostri colleghi. Iniziate già a cercarvi prossima storia scandalistica, che il 16 gennaio è vicino.

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