La notizia dell’ingaggio da parte dell‘Esteghlal, squadra di Teheran, di Andrea Stramaccioni come nuovo allenatore, contratto biennale con opzione per il terzo anno, oltre ad aver dato particolare scalpore ha scatenato le domande e le curiosità degli appassionati.

Grazie all’amico Saman Javadi, gestore della pagina @Calcioiraniano, proveremo a rispondere alle più frequenti ed interessanti.

1) In primis siamo curiosi di sentire una tua opinione, puramente personale, sull’approdo di Stramaccioni in Iran.
Forse è meglio che io non parli, dato che sono juventino. A parte gli scherzi, non ti nascondo che mi faccia piacere che un tecnico che ha allenato in Serie A abbia deciso di andare in Iran: soprattutto all’Esteghlal, che è la squadra iraniana che tifo.

 

2) L’attuale situazione societaria e puramente sportiva dell’Estghlal.
Negli ultimi anni all’Esteghlal gli allenatori durano una stagione e mezza. Anche la dirigenza è stata cambiata, complice il fatto che il club è controllato dallo Stato, così come gli arcirivali del Persepolis. Quel che manca è la continuità. Anche per il fatto che molti buoni giocatori hanno lasciato il club dopo il buon Mondiale 2018; mentre altri sono in scadenza di contratto.
3) La reazione dei media iraniani dopo l’ufficialità dell’arrivo del Manager italiano?
Ovviamente è stata la notizia bomba, visto che stiamo parlando dell’ex allenatore dell’Inter, che insieme al Milan ha molti simpatizzanti in Iran. L’arrivo di Stramaccioni crea molte aspettative, già solo per il nome. Sarà fondamentale per lui vincere il derby di Tehran: vale più di uno scudetto.
4) Un paio di nomi da tenere d’occhio nella nuova rosa di Stramaccioni.
Il calciomercato è aperto, che in Iran significa ingaggi a parametro zero. La prima mossa deve essere rinnovare il terzino Ghafouri e il mediano Ali Karimi junior. Servono un regista e una prima punta: se dovesse portare due bravi stranieri sarebbe il top.
5) Consigli all’allenatore romano per affrontare al meglio il rinomato derby di Teheran?
Per Stramaccioni il derby di Tehran è già iniziato da quando ha firmato per l’Esteghlal. Lo stadio Azadi gremito da 100.000 spettatori è il minimo dei problemi. Per vincere il derby deve ragionare come se fosse una finale, che poi è stato lo stesso atteggiamento di Carlos Queiroz alla guida della nazionale iraniana ai Mondiali (dando fastidio ad Argentina, Spagna, Portogallo). Il mio consiglio è di fare una telefonata a Queiroz, lui conosce i retroscena del calcio iraniano.