El Shaarawy è sbarcato ieri a Shanghai, il Faraone dovrà essere subito incisivo per un trittico di partite fondamentali per lo Shanghai Shenhua

Un faraone per salvare la parte blu di Shanghai. Stephan El Shaarawy arriva in Chinese Super League allo Shanghai Shenhua nel momento più difficile nella storia del club, ad un solo punto dalla zona retrocessione dopo 16 giornate ed una situazione manageriale molto convulsa con il ritorno del controverso e molto contestato Zhou Jun nel ruolo di general manager del club.

Lo Shanghai Shenhua è uscito barcollante dal periodo più ostico della stagione nel quale ha affrontato tutte squadre di vertice con soli 4 punti nelle ultime cinque gare, fra cui una vittoria inaspettata al 13° turno in casa dello Jiangsu Suning nel sentitissimo Delta Yangtze Derby, con il capitano Gio Moreno che ha condotto i Blue Devils alla conquista dei tre punti.

L’ultima vittoria dello Shanghai Shenhua

Le ultime due uscite hanno visto lo Shanghai Shenhua capitolare, 3-0 contro l’Evergrande e 3-1 nel derby contro lo Shanghai Sipg. Fra le due partite Quique Sanchez Flores ha dato le dimissioni, Zhou Jun si è insediato nuovamente allo Shenhua portandosi da Dalian l’allenatore coreano Choi Kang Hee, che esordirà questa settimana, che segna l’inizio di tre partite fondamentali per la salvezza dello Shanghai Shenhua che affronta tre scontri diretti contro l’Hebei Fortune di Lavezzi e Mascherano (12.07), l’Henan Jianye (16.07) e il Beijing Renhe (21.07).

Conquistare almeno sette punti in questi tre incontri sarà fondamentale per smuovere la classifica e ridare speranza ad un ambiente sull’orlo della crisi. Per questo, i nuovi acquisti stranieri, Stephan El Shaarawy ed il veterano attaccante coreano Kim Shin Wook saranno fondamentali per cambiare il volto del club.

 

Il Faraone e Kim – Stephan El Shaarawy non ha bisogno di presentazioni: l’esterno offensivo italo egiziano con una carriera fra Milan e Roma ha lasciato la Serie A a soli 26 anni per accettare una ricchissima offerta da 40 milioni di euro in tre anni. El Shaarawy è un giocatore dell’Italia di Mancini e con la maglia azzurra vanta 23 presenze e 3 gol. La sua ultima stagione alla Roma è stata quella delle definitiva maturità dove è riuscito a trovare una continuità di rendimento che gli era sempre mancata in carriera, che lo ha portato a chiudere il campionato con 11 gol segnati.

https://twitter.com/OfficialASRoma/status/1148135989250023424

Kim Shin Wook (31), arriva dal Jeonbuk Hyundai campione di Corea ed è un classico attaccante d’area di rigore, molto fisico, quasi un doppione di Odion Ighalo, attualmente indisponibile allo Shenhua in quanto impegnato in Coppa d’Afrca con la Nigeria. Kim è stato sempre un incubo per le squadre cinesi nella Champions Asiatica, quest’anno ha segnato in entrambi i match al Beijing Guoan e allo Shanghai Sipg e ci aspettiamo che possa fare benissimo in queta seconda parte di stagione, lavorando con il suo allenatore di sempre al Jeonbuk, Choi Kang Hee.

Dunque, se per Kim Shin Wook l’adattamento potrà essere facilitato da una minor distanza culturale con la Cina e la presenza di un allenatore che lo conosce molto bene, Stephan El Shaarawy viene catapultato improvvisamente in un ambiente molto turbolento, con un allenatore che parla il coreano ed i compagni di squadra il cinese, con solo Freddy Guarin che parla italiano per il suo trascorso all’Inter.

La sfida culturale e di adattamento per El Shaarawy appare essere enorme e non vi è tempo per sopperire alle difficoltà e alle incomprensioni come ha fatto in questa prima parte di stagione Marek Hamsik al Dalian Yifang. Lo Shanghai Shenhua ha subito bisogno delle giocate decisive e dei gol del faraone, a partire subito dal match in trasferta contro l’Hebei Fortune se le pratiche burocratiche saranno concluse.

 

Oscar e Guarin in partenza – Due stranieri arrivano, altrettanti ne devono partire: stiamo parlando di Shanghai Shenhua e di un management che spesso fa scelte poco logiche, ma razionalmente parlando, la squadra di Choi Kang Hee aspetterà Odion Ighalo, attualmente in Coppa d’Africa con la Nigeria e confermerà Gio Moreno, capitano e vero trascinatore di questa squadra, mentre faranno presumibilmente le valige Oscar Romero e Freddy Guarin.

Il centrocampista paraguaiano non si è mai ben integrato in squadra, giocatore sicuramente talentuoso, non ha mai fatto breccia nel cuore dei tifosi a causa del suo modo di giocare estremamente egoista. Guarin invece ha avuto i suoi momenti di gloria a Shanghai, decidendo anche un derby nel 2016, ma quei momenti sono un lontano ricordo ed in questa stagione l’ex Inter non è mai stato incisivo, causa sopratutto il suo stato di forma precario che lo vede sovrappeso. E’ chiaro che il colombiano vuole lasciare la Cina, come dichiarato in alcune interviste nel febbraio 2018 in cui affermava di voler tornare giocare al’Inter anche gratis.

https://twitter.com/ighalojude/status/1148080176699453440

 

La disposizione in campo – Choi Kang Hee ha sempre prediletto il 4-2-3-1 nel corso della sua carriera e questo modulo verosimilmente verrà riproposto anche allo Shanghai Shenhua, club abituato a questa disposizione tattica. Con gli uomini attualmente a disposizione, Kim Shin Wook occuperà il ruolo di prima punta, supportato dal capitano Gio Moreno, mentre sugli esterni, a completare la batteria di trequartisti, El Shaarawy ed uno fra Liu Ruofan o Cao Yunding.

Con il ritorno di Odion Ighalo l’allenatore coreano a partita in corso potrebbe optare anche per un 4-4-2 con il nigeriano ed il coreano a comporre la coppia offensiva ed El Shaarawy largo sulla fascia sinistra. Con un modulo a due punte non ci immaginiamo l’impiego di Gio Moreno, centrocampista prettamente offensivo non adatto a giocare a due in mezzo al campo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.