Difficile dare un giudizio sulla sfida, sui 90′ minuti, dopo le dimissioni di Marcello Lippi. La notizia, autentico “fulmine a ciel sereno“, ha scosso l’ambiente dalle fondamenta rendendo, se possibile, ancora più incerto il futuro della Nazionale del Dragone.

La Siria come ha dichiarato, l’ormai Ex, Commissario Tecnico Viareggino nel dopo-partita è sembrata più squadra, ha giocato con maggiore grinta e rabbia, rendendo una missione impossibile (quella di raggiungere il Mondiale) un sogno raggiungibile e conseguibile. Ancora una volta a condannare la Nazionale Cinese sono delle gravissime mancanze di carattere mentale più che tecnico tattico: appena l’avversario risulta un minimo ostico e complesso, molti dei giocatori scompaiono letteralmente dal campo. Il talento, a certi livelli, non è assolutamente sufficiente se non coltivato nella giusta maniera.

La Cina ha dimostrato ancora una volta uno scarsissimo equilibrio: reparto d’attacco completamente scollato dal resto della squadra, produzione offensiva affidata ancora una volta solo ed unicamente agli spunti di Wu Lei (in gol nella prima frazione di gioco) costretto spesso a predicare nel deserto. Omar Al Soma e Mahmoud Al Mawas, stelle della selezione Siriana, al contrario si sono dimostrati una spina nel fianco per il reparto difensivo cinese, dimostratosi ancora una volta non all’altezza della situazione. L’ingresso nella ripresa di Omar Kharbin, attaccante con pochi eguali nel panorama Asiatico, ha totalmente spaccato la partita: proprio da un suo cross nasce l’assurdo autogol di Zhang Linpeng che condanna la Nazionale del Dragone ad una sconfitta pesante quanto inaspettata.

Un epilogo triste per Marcello Lippi che sembrava aver riportato nuova linfa vitale con la novità dei naturalizzati Nico Yennaris ed Elkeson (attendendo con ansia Goulart, Alan e co.) ma l’entusiasmo è durato solo un paio di partite, per poi rivedere una Cina brutta e incapace di produrre gioco. Ora la nazionale deve trovare una nuova guida tecnica per gli impegni di marzo contro Maldive e Guam, probabilmente la federazione punterà sul giovane Li Tie (ex Everton), attualmente tecnico del Wuhan Zall, questo dicembre guiderà una rappresentativa B nell’East Asian Championship in Corea del Sud (che sarà decisiva per il suo futuro).

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