Il prossimo gennaio negli Emirati Arabi Uniti si svolgerà la XVII edizione della Asian Cup, la massima manifestazione continentale del calcio asiatico. In questa serie di articoli per la rubrica Coppe d’Oriente, ripercorriamo la storia della manifestazione, dalle origini fino ai giorni nostri.

LA FONDAZIONE DELLA AFC

La Asian Football Confederation viene fondata nel 1954 (lo stesso anno della Uefa), allo scopo di organizzare e sviluppare il calcio nell’intero continente. Furono 12 i membri fondatori, ovvero Afghanistan, Burma (oggi Myanmar), Taiwan, Hong Kong, Iran, India, Israele, Indonesia, Giappone, Sud Korea, Pakistam, Filippine, Singapore e Vietnam del Sud.

Già a partire dal 1913 in Asia si organizzavano le prime manifestazioni calcistiche fra nazionali, con i Far East Games, ovvero quelle che potremmo definire le Olimpiadi dell’est asiatico, dove la Cina post maoista, vinse tutti i tornei di calcio eccetto il primo, grazie alle prodezze dell’unico ed inimitabile Lee Wai Tong, giocatore del South China (Hong Kong), autore di oltre 1200 reti in carriera.

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, in India, a Nuova Dehli, nel 1951, i vari Comitati Olimpici dei paesi asiatici organizzarono la prima edizione degli Asian Games, nei quali l’India conquistò la medaglia d’oro battendo in finale l’Iran in un torneo che comprendeva solo sei squadre. Nel 1954 invece, stesso anno della fondazione della AFC, furono 12 le squadre a darsi battaglia in Sud Corea, dove a vincere fu Taiwan (Cina Taipei), allenata nientemeno che da Lee Wai Tong, rifugiatosi nell’isola di Formosa dopo che i comunisti avevano stabilito il proprio dominio nella Mainland cinese.

1956-1960: LE PRIME ASIAN CUP VINTE DALLA COREA DEL SUD

Classifica 1956: Sud Corea 5, Israele 4, Hong Kong 2, Vietnam del Sud 1

Classifica 1954: Sud Corea 6, Israele 4, Taiwan 2, Vietnam del Sud 0

La prima edizione della Coppa d’Asia si disputò nel 1956 ad Hong Kong, in una manifestazione che comprendeva solamente quattro squadre: oltre al pese ospitante vi erano Sud Corea, Israele e Vietnam del Sud, le quali erano uscite vincitrici dai rispettivi gironi di qualificazione. La Coppa d’Asia dunque aveva lo scopo di presentarsi subito come un breve torneo fra l’elite del calcio asiatico a differenza degli Asian Games.

Girone unico con sei partite: quella che potremmo definire come ‘la finale’ è stato il confronto vinto dalla Sud Corea per 2-1 contro Israele di fronte a 25.000 spettatori. Sarà decisivo poi nel terzo e ultimo turno un rocambolesco successo per 5-3 nei confronti del Vietnam del Sud per conferire alla Sud Corea il primo storico successo in ambito continentale.

Nel 1960 la Sud Corea vince la sua seconda ed ultima Coppa d’Asia della sua storia di fronte al suo pubblico. Il torneo mantiene la stessa formula di qualificazione, ma questa volta Taiwan prende il posto di Hong Kong dopo una vittoria folle per 7-4 nel girone della zona est. I Taejeuk Warriors sono inarrestabili in questo torneo, e debuttano schiantando per 5-1 il Vietnam del Sud per poi liquidare senza affanni Israele (3-0) con doppietta di Cho Yoon Ok, capocannoniere della manifestazione con tre reti. Nell’ultimo turno, il confronto con Taiwan (1-0) è pura formalità e la Sud Corea di conferma campione d’Asia.

1964: LA COPPA VA AD ISRAELE

Classifica: Israele 6, India 4, Corea del Sud 2, Hong Kong 0

Dopo le prime due edizioni nell’est asiatico, ci spostiamo in Medio oriente, dove la Coppa d’Asia arriva in Israele. Oltre ai campioni in carica della Sud Corea, fa il suo ritorno Hong Kong, mentre l’India fa il suo debutto assoluto. Sarà proprio la debuttante a mettere fine al dominio coreano, con una vittoria per 2-0 nella prima giornata, mentre Israele batteva di misura Hong Kong. Guidata dal cannoniere Mordechai Spiegler (ai tempi attaccante ventenne del Maccabi Netanya), Israele batte con un netto 2-0 l’India al secondo turno candidandosi fortemente al titolo continentale. Al terzo e ultimo turno giunge la vendetta sulla Corea del Sud per 2-1. Israele è il nuovo campione d’Asia.

1968: LA PRIMA VOLTA DELL’IRAN

Classifica: Iran 8, Burma 5, Israele 4, Taiwan 2, Hong Kong 1

La Coppa d’Asia si allarga a cinque squadre (due di queste provenienti dalla Western Zone), anche se si avvertono i primi grandi problemi politici: Afghanistan e Kuwait, che dovrebbero disputare il mini torneo di qualificazione con Israele si rifiutano di partecipare alla manifestazione visto lo scontro in atto fra lo stato ebraico e il mondo arabo circostante. Oltre al paese ospitante e ai campioni in carica, le altre tre squadre qualificate sono Hong Kong, Taiwan e Burma.

Anche in questo caso la formula del torneo rimane la stessa, con un girone unico. L’ultima giornata è quella decisiva per l’assegnazione del titolo: i padroni di casa dell’Iran hanno vinto tutte le partite e sono a quota sei punti, ed affrontano i campioni in carica di Israele (a quota quattro data l’inaspettata sconfitta con Burma). L’Iran conquista il suo primo titolo continentale vincendo in rimonta con le reti al 75’ e 86’  a firma di Behzadi (capocannoniere della manifestazione con 4 reti) e Ghelichkhani.

L’USCITA DI ISRAELE DALL’ASIA

Nel 1972 la Coppa D’Asia si sarebbe dovuta disputare nuovamente in Israele, ma data la criticità del conflitto e la riluttanza di molte nazioni di prendere parte alla manifestazione, il torneo fu spostato in Thailandia e Israele non vi partecipò.

Quella iraniana sarebbe stata l’ultima Asian Cup disputata da Israele. Nel 1974, su mozione dell’Iran, la Asian Football Confederation decide di escludere Israele dalla confederazione e da tutte le competizioni annesse per motivi politici. Decisivi saranno infatti i voti degli stati arabi che votano tutti a favore dell’esclusione della nazione nemica vista l’intensità raggiunta dai conflitti nella zona mediorientale. L’esclusione di Israele è avvenuta alla vigilia della finale dei Giochi Asiatici in Iran, dove Isreale, nel suo ultimo atto nel calcio asiatico, perse proprio contro i padroni di casa per 1-0.

In quello stesso congresso della Asian Football Confederation, sempre per mozione dell’Iran, si votò per l’esclusione di Taiwan e l’ingresso della Repubblica Popolare Cinese, fino a quel momento, rimasta ai margini del calcio continentale.

Per approfondire | Coppe d’Oriente: l’odissea di Israele, da campioni d’Asia all’esilio in Oceania