In un 2018 che ha visto principalmente una smobilitazione degli investimenti cinesi nel calcio europeo, con la recente liquidazione della società di marketing MP & Silva (leggi qui), la scorsa settimana ha visto concludersi una trattativa che potrebbe riscrivere gli equilibri calcistici a livello mondiale. La società cinese DDMC, in collaborazione con la svizzera Fortis, ha firmato un accordo con la Federcalcio asiatica (AFC) per i diritti esclusivi di commercializzazione delle attività e delle competizioni per otto anni. Di fatto la DDMC assume quello che è il ruolo di Infront per le competizioni Fifa e la Serie A.

Come riportato dal SouthChina Morning Post, Yi Rentao, presidente della joint venture DDMC-Fortis, ha annunciato, nella conferenza di Kuala Lumpur, che questa acquisizione ha a che fare con il piano del governo cinese Belt and Road. Una dichiarazione molto intelligente da parte di Yi Rentao, viste le recente restrizioni degli investimnti esteri nel settore sportivo.

Come avevamo già chiarito lo scorso anno (leggi qui), le autorità cinesi hanno categorizzato gli investimenti esteri in tre categorie: proibiti, ristretti ed incoraggiati. Se lo sport rientra nella categoria soggetta a controlli, gli investimenti relativi alla One Belt One Road (il progetto multimiliardario di sviluppo infrastrutturale guidato dalla Cina in tutto il mondo) sono incentivati dal governo.

Intervistato dal South China Morning Post, il prof Simon Chadwick del China Policy Institute della Nottingham University ha dichiarato quanto segue: “Ad un certo livello, la mia sensazione è che si tratti di un’abilità politica astuta da parte di DDMC. Negli ultimi 18 mesi, il governo cinese ha represso gli investimenti errati nel calcio, soprattutto quando hanno una dimensione oltreoceano. Come tale, Pechino ha emesso un diktat in cui si affermava che i futuri investimenti nel calcio devono essere collegati alla One Belt one Road. Pertanto, sembra che DDMC abbia potuto impacchettare e farlo sopravvivere all’esame delle autorità cinesi.

“A un altro livello, però – continua Chadwick – l’accordo rinnova il messaggio che la Cina rimane impegnata a diventare una forza globale nel calcio, non solo in termini di gioco ma anche commerciale e politico. L’accordo DDMC ricorda le relazioni tra Infront (di proprietà di Wanda) e le numerose offerte di sponsorizzazione che le compagnie cinesi hanno ora con la Fifa. Questi tipi di relazioni creano una dipendenza finanziaria e organizzativa in base alla quale il partner commerciale può iniziare ad esercitare influenza politica. Si sospetta che gli interessi cinesi stiano giocando una lunga partita; costruendo influenza all’interno dell’AFC, la Cina sarà in una posizione ancora più forte per influenzare la Fifa “.

L’accordo fra DDMC-Fortis e la AFC è stato firmato alla presenza del presidente delle federcalcio Sheick Salman, con il pagamento di  ben quattro miliardi di dollari. Su questo scacchiere dunque ripartiranno le ambizioni della Cina di pilotare la nuova era del calcio Mondiale, che dovrà vedere l’Asia emergere finalmente non solo dal punto di vista del marketing e dell’organizzazione di eventi, ma anche per l’attrattività delle proprie competizioni continentali per club, che necessitano una svolta radicale per fare un salto di qualità dal punto di vista mediatico ed economico.

La Joint Venture DDMC Fortis gestirà i contratti di broadcast e dei diritti commerciali di tutte le competizioni AFC, quali Champions, AFC Cup, le varie Coppe d’Asia (maschile, femminile, e di categioria), Futsal e le qualificazioni alla Coppa del Mondo nell’area AFC.

La DDMC, nata a Wuhan, è una sports and entertainment company, quotata nella borsa di Shanghai, ha rilevato negli scorsi anni la Desports, ovvero la società proprietaria di minoranza del Parma, che fa capo a Jiang Lizhang

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