Sabato 29 settembre, giorno festivo? Macchè! Il 24 settembre (lunedì) in Cina non si è lavorato, e considerando che dal primo ottobre abbiamo una settimana di vacanza per la festa della Repubblica, per ‘riparare’ sia sabato 29 che domenica 30 erano due giorni lavorativi.

Esperienza alquanto estraniante, in ogni caso, una volta staccato dal lavoro mi reco al Worker’s Stadium per il big match della 25ma giornata della Chinese Super League fra Beijing Guoan e Shanghai Sipg. Per le Imperial Guards si tratta dell’ultima occasione per rientrare nella corsa al titolo, ma per i ragazzi di Roger Schmidt giunge una bruciante sconfitta contro la capolista, grazie alla rete segnata nella ripresa da Hulk.

Abbandoniamo il calcio per la delusione della sconfitta e diamoci a qualcos’altro, come il tennis, dato che in questi giorni, sempre a Pechino, si sta svolgendo il China Open.

In questo periodo in Cina l’attenzione è principalmente focalizzata sul Tennis, con l’ATP e la WTA che hanno cominciato la stagione asiatica. L’ultima settimana di settembre si è svolto il Chengdu Open, nella principale città del sudovest cinese. La manifestazione è stata vinta vinta dall’australiano Tomic, che ha battuto al Tie Break del terzo set il nostro Fabio Fognini. Quello di Chengdu è un torneo ATP 250, mentre come Master 1000 in terra cinese abbiamo la manifestazione di Shanghai (dal 6 al 14 ottobre), il cui detentore del titolo è Roger Federer.

A Pechino questa settimana di Festa Nazionale per il 69° Anniversario della Repubblica Popolare Cinese, si sta svolgendo il China Open, competizione sia maschile (ATP500), che femminile (Premier Mandatory Tournament). Se nel table tennis la Cina ricopre un ruolo di leader mondiale, lo stesso non lo si può dire nel Tennis, in quanto si è cominciato ad investire in tale settore molto tardi, solo dopo che il Tennis è tornato a far parte delle Olimpiadi nel 1988.

Nonostante sia uno sport individuale, la Cina non ha sfornato tantissimi talenti, eccezion fatta per Na Li, originaria della Provincia centrale dell’Hubei (dove si svolge il Wuhan Open del circuito femminile), è stata la prima tennista asiatica a vincere un titolo dello Slam nel 2011 battendo la Schiavone. Il tennis è uno Sport riservato ad una certa elite (al contrario del table tennis, considerato uno sport popolare e largamente diffuso) e richiede grandi investimenti per attrezzature, infrastrutture e viaggi per partecipare ai vari torneo del circuito ATP e WTA. Con la costante crescita della classe media, i cinesi hanno cominciato a seguire e praticare tennis in numero sempre maggiore come ho avuto modo di osservare martedì 2 ottobre, in occasione del secondo giorno del China Open.

Leggi qui: The Best Tennis Players from China

Uscito dalla Linea Metro, il Diamond Court in lontananza
Marat Safin e Serena Williams, i primi vincitori del China Open
Novak Djokovic è il tennista più titolato del China Open, con ben sei trofei

Il China Open nasce nel 2004 come un torneo minore per le categorie maschili e femminili (si trattava di un ATP250) e si disputava nell’area meridionale di Pechino al Beijing Tennis Center. La prima edizione ATP fu vinta da Marat Safin, ex numero uno del mondo, che battè Youzhni nel derby russo, mentre fra le donne fu Serena Williams a sollevare il trofeo dopo aver avuto la meglio Kuznetsova.

Nell’albo d’oro dei tornei singoli maschili e femminili non figura alcun cinese, mentre i trionfi sono giunti nel doppio con Peng Shuai che ha vinto nel 2009 (al fianco della taiwanese Hsie Su Wei) e nel 2014 (con la Hlvackova, Rep. Ceca). Il tennista in assoluto più titolato invece è Novak Djokovic, che ha vinto sei titoli nel singolo in altrettante edizioni alle quali ha partecipato ed attualmente risulta essere l’unico tennista a non aver perso un solo match al China Open

Il China Open è stato promosso ad ATP 500 e Premiere Mandatory dopo le Olimpiadi di Pechino del 2008. Dall’edizione del 2009 infatti il torneo si svolge nel nuovo National Tennis Center, sorto appositamente per ospitare i giochi olimpici. Il nuovo centro comprende due grandi strutture quali il Diamond Court (vedi foto soprastante), con una capienza da 15.000 posti ed il Lotus Court (10.000 posti).

Con la promozione ad ATP500 al China Open nel 2009 per la prima volta parteciparono alla manifestazione grandi nomi come quelli di Nadal e Djokovic. Oggi il China Open vanta un ricchissimo montepremi: 3.4 milioni di dollari per i maschi e ben 6.3 milioni per le donne grazie anche all’ingresso di innumerevoli sponsor internazionali fra cui Mercedes benz (Title sponsor del China Open), la compagnia aerea Emirates e brand locali come la Citic (proprietaria del Beijing Guoan) e la Ganten (fornitore d’acqua minerale per la Juventus).

Primo match: Simone Berrettini vs Mayer

A questa edizione del China Open sono assenti i big 3 del circuito ATP (Federer, Nadal e Djokovic), mentre fra le donne la numero uno, la rumena Simona Halep ha dato forfait solamente per un’ernia al disco che la sta tenendo ai box.  Come primo match mi reco al Drewett, il più important dei campi laterali dove assisto al match fra giganti fra l’italiano Berrettini e l’argentino Mayer, Non certamente un match di punta, ma che ha comunque riempito quasi del tutto una struttura da 2.000 posti.

Berrettini ha avuto facilmente la meglio in due set destando ottime impressioni grazie alla forza e precisione del suo servizio. Romano di 22 anni, attualmente Berrettini è numero 58 del mondo. Il suo torneo pechinese si fermerà al turno successivo a quello vinto con Mayer, perdendo gli ottavi di finale contro Edmund, testa di serie n° 5 del torneo.

Il Lotus Court

Successivamente mi reco al Lotus Court, la seconda struttura per importanza del National Tennis Center assistendo ad un emozionante finale di gara nel quale Verdasco batte Monfils al tiebreak del terzo set. 

L’evento di punta al Lotus è però il match femminile fra la tedesca Kerber (n°3 del mondo) contro la spagnola Suarez Navarro. Un confronto davvero strano nel primo set con entrambe le tenniste che hanno concesso il servizio più volte. La Kerber è riuscita a prevalere solo nel tiebreak del primo set per poi prendere il largo nel secondo set dove ha manifestato tutta la sua superiorità.

Attorno a me noto che vi sono molti spettatori stranieri, perlopiù persone che vivono e lavorano a Pechino. Ad attrarre la mia attenzione è un nugolo di tifosi della Kerber, appostati sotto il tabellone laterale, con bandiere della Germania, che hanno sostenuto ed applaudito la tennista per tutta la durata del match.

I fan della Kerber

L’ultimo match al quale assisto vede coinvolto un altro italiano, Marco Cecchinato, venuto alla ribalta quest’anno per aver battuto nientemeno che Novac Djokovic ai quarti di finale del Roland Garros. Per Marco al secondo turno del China Open l’avversario era tutt’altro che semplice, il cipriota Marcos Baghdatis, che anche se sta attraversando una fase di declino, rimane sempre un avversario da temere. Infatti il primo set vede il cipriota totale padrone del campo, grazie al proprio servizio con il quale non concede nulla, mentre Cecchinato fatica enormemente a mettere dentro la prima.

La grande intensità del gioco di Baghdatis però non riesce ad essere costante nei successivi set e il gioco di Marco Cecchinato si fa decisamente migliore riuscendo a ribaltare la situazione a proprio favore vincendo il secondo e il terzo set per 6-4 e 7-5. 3\3 per gli italiani nel maschile considerando anche il successo di Fognini nel primo pomeriggio contro il moldavo Albot.

Come ho imparato osservando da vicino lo sport cinese, le infrastrutture sportive sono di primissimo livello. Sicuramente se pianificate una vacanza a Pechino nel mese di ottobre può valere la pena di assistere al China Open, sia per il livello molto alto della competizione, sia per l’ambiente decisamente alla mano e facilmente raggiungibile via metropolitana. Un’esperienza che mi sento di consigliare agli appassionati di tennis e non.

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