In precedenza avevamo scritto che il titolo della TOYOTA Thai League 2019 era sulla strada verso Buriram e che doveva solamente prendere l’ultima curva per raggiungere la sua metà. Ma il calcio, si sa, non è una scienza esatta e tutto può accadere fino all’ultimo, anche quando sembrano non esserci le condizioni. Ed alla fine, il titolo non ha svoltato, ma è andato avanti, decidendo di andare per un’altra strada.

Festa grande a Chiangrai, lacrime a Buriram: il fattore “Chiang”

Nell’ultimo turno di campionato è successo un qualcosa che era impensabile dopo quanto accaduto nella penultima giornata. Il Buriram United aveva battuto 3-1 il Port secondo in classifica, tagliandolo fuori dalla corsa al titolo ed era ormai avviato verso il suo terzo titolo consecutivo. L’ultimo ostacolo era il Chiangrai United che, uscito vittorioso dallo scontro contro il Prachuap per 4-1, era rimasto a –2 dalla vetta, lasciando aperti i giochi negli ultimi 90’.

L’ultima giornata, però, non sembrava impossibile per il Buriram che è stato ospite del fanalino di coda Chiangmai, già fuori dai giochi per la salvezza da qualche settimana. L’errore del Thunder Castles è stato proprio questo, con i ragazzi di Bozidar Bandovic che sono scesi in campo sicuri di avere il titolo in tasca ed è in questi casi che il Dio del calcio ti punisce. Il Buiriram non gioca una gran partita, ma la sblocca con Barazite al 53’che sembra decidere la battaglia finale. Tuttavia, a tre minuti dalla fine, il Chiangmai trova il pareggio con Caique che poi viene espulso per doppio giallo.

La partita si chiude 1-1 e fa esplodere la festa del Chiangrai che fa il suo dovere sul campo del Suphanburi vincendo con un netto 5-2 e non crede ai suoi occhi quando viene a sapere del risultato del Buriram. Ironia della sorte è che la squadra che ha regalato il primo titolo della sua storia al Chiangrai ha il nome quasi simile, dove cambia solamente una consonante: da Chiangrai a Chiangmai. Insomma, una lotta al titolo decisa da quello che possiamo definire “fattore Chiang”.

Alla fine della fiera, la classifica recita Chiangrai 58 punti, Buriram 58 punti, con gli Scarabei avanti solamente grazie agli scontri diretti. Una vera mazzata per il Buriram che non ha avuto nemmeno la fortuna di avere gli scontri a favore a fine stagione.

Un finale davvero inatteso, con il Chiangrai a fare clamorosamente festa e con il Buriram che piange lacrime amare assieme ai suoi tifosi. Da questo epilogo, però, il Buriram può solo uscirne fortificato, con i Thunder Castles che hanno appreso una lezione tanto semplice quanto importante: mai sottovalutare nessuno in campo.

Chiangrai United campione: i protagonisti

Il gran protagonista del primo, storico titolo del Chiangrai è stato sicuramente Rosimar Amanciomeglio conosciuto come Bill. Il brasiliano ha segnato 14 gol in campionato, divenendo il miglior marcatore degli Scarabei ed è andato in gol anche nell’ultimo turno su rigore, siglando il 4-1. L’attaccante non è stato utile solo a livello di gol, ma ha permesso anche alla sua squadra di creare occasioni da gol, non giocando solamente in area di rigore.

Menzione speciale la merita il talento Ekanit Panya che quest’anno ha raggiunto la nazionale maggiore con Nishino quest’anno. Il centrocampista offensivo classe 1999 ha segnato 10 reti ed illuminato con le sue giocate. Il suo grande 2019 è stato coronato dal suo primo gol con la maglia della nazionale thailandese, andando a segno contro gli Emirati Arabi Uniti. Non ci si poteva aspettare di meglio dal giocatore thailandese più giovane nel segnare in massima serie (18 Ottobre 2015 vs Muangthong).

Chi più, chi meno ha dato il proprio contributo per permettere al Chiangrai di ottenere il suo primo titolo come ad esempio il brasiliano William Henrique (11 gol) e i thailandesi Tiatrakul (6 gol), Sukjitthammakul. In questo campionato, il Chiangrai è andato a segno con ben 14 marcatori diversi, segnando 53 gol, due in più rispetto al Buriram e due in meno rispetto a Port e Bangkok United.

Tanti complimenti vanno fatti anche all’allenatore Ailton Silva52enne brasiliano, capace di portare il titolo al suo primo anno sulla panchina degli Scarabei. A rendere la sua impresa ancora più grande è il fatto che il Chiangrai in 8 anni di Thai League non è mai finito nemmeno tra i primi tre, ottenendo solamente un quarto posto nel 2017. Paradossalmente, però, la squadra non si è ripetuta in Thai FA Cup, conquistata per due volte consecutive negli ultimi due anni, perdendo anche coppa di Lega e Supercoppa Thailandese.

Gli altri verdetti: retrocede il Suphanburi

La terza ed ultima retrocessa in Thai League 2 è il Suphanburi, scavalcato dal Sukhotai in quest’ultima giornata di campionato. I secondi si sono imposti con un netto 4-2 sul campo del Nakhonratchasima che ha giocato con il fuoco fino alla fine. Una vittoria del Suphanburi, infatti, l’avrebbe condannata alla retrocessione, ma alla fine i tifosi hanno potuto tirare un sospiro di sollievo. Oltre al Suphanburi, retrocedono in Thai League 2 Chainat Chiangmai.

Il Buriram, dunque, dovrà accontentarsi di partire dai preliminari di AFC Champions League il prossimo anno, ma non dovrebbero avere troppi problemi nel superarli se scenderanno in campo con la giusta voglia. Da decidere la terza squadra thailandese che parteciperà alla massima competizione per club asiatici, con il Port ed il Ratchaburi che si sfideranno per tale posto in finale di Thai FA Cup.

Il capocannoniere del torneo è Lonsana Doumbouyaattaccante classe 1990 del Trat, autore di ben 20 gol in campionato, utili per portare la squadra alla salvezza.

CLASSIFICA FINALE

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