La Chinese Super League 2019 è un’edizione veramente avvincente, nella quale stiamo assistendo ad una lotta al titolo entusiasmante, con il Beijing Guoan che ha vinto le prime dieci partite, per poi essere superato dal Guangzhou Evergrande che ha compiuto una rimonta incredibile guidata dalle reti di Paulinho ed Elkeson. Anche la lotta per la salvezza, si pone come un duello punto a punto fra il Tianjin Tianhai e lo Shenzhen Kaisa di Roberto Donadoni. Nel frattempo Eran Zahavi, che nell’ultimo turno di campionato ha siglato la vittoria del Guangzhou R&F al 90’ con un gol di rabona, punta al record di gol segnati in una singola edizione del campionato.

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Peccato però, che la tensione e gli entusiasmi per questa Chinese Super League sono smorzati da lunghe e interminabili pause per le Nazionali della durata di un mese. Il campionato è ripreso settimana scorsa dopo un mese di stop, questo weekend si giocherà il 25mo turno, poi altre quattro settimane di pausa con la ripresa prevista per il 18 ottobre. Dunque, grazie alle illuminanti manovre della Chinese Football Association, il campionato cinese nel giro di due mesi, dal 16 agosto fino al 17 ottobre vedrà lo svolgersi di soli due turni di campionato.

Questa controversa ed assurda situazione è dovuta dal fatto che le pause per le Nazionali sono state prolungate ciascuna di due settimane, in modo di dare a Marcello Lippi la possibilità di lavorare più tempo con i convocati e preparare al meglio queste prime partite di qualificazione per Qatar 2022. Nel primo match disputato lo scorso 10 settembre, la Cina ha vinto per 5-0 in trasferta nelle Maldive, partita che ha segnato anche lo storico esordio in Nazionale di Elkeson.

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Ma la domanda sorge spontanea: è davvero necessario fermare il campionato per lunghissimi periodi (tanto da dimenticarci della Chinese Super League) per permettere alla Nazionale di preparare al meglio le partite contro avversari così modesti? I prossimi impegni della Nazionale di Lippi ad ottobre saranno contro il piccolo Guam in casa e contro le Filippine in trasferta, due match sulla carta che rappresentano sei punti facili, anche senza quattro settimane di preparazione.

La manovra risulterà comunque essere inutile dato che il Guangzhou Evergrande, ovvero il club che fornisce il maggior numero di calciatori alla nazionale (6 nella scorsa partite con le Maldive), fino al 2 ottobre sarà impegnato nell’andata delle semifinali di AFC Champions League contro l’Urawa Red Diamonds. Il ‘contrattempo’ della manifestazione continentale certifica quello che è il fallimento della deleteria manovra della Federazione.

Solamente a novembre la Cina affronterà un avversario ostico come la Siria ed anche in quell’occasione fra il 27mo ed il 28mo turno vi sarà una pausa di quattro settimane dal 27 ottobre al 22 novembre. Dunque, dobbiamo riformulare la formula precedente: il campionato nel giro di ben tre mesi, dal 16 agosto al 22 novembre, vedrà lo svolgimento di soli quattro turni. Quello che dunque fino ad ora è stata una Chinese Super League estremamente avvincente, si trasforma in un prodotto scadente, oramai non più nei pensieri di noi che scriviamo a causa delle ennesime decisioni sbagliate della Chinese Football Association.

In questo 25mo turno a cui ci apprestiamo ad assistere (prima di altre quattro settimane di astinenza), la lotta al titolo prosegue, con il Guangzhou Evergrande chiamato al riscatto dopo la sconfitta a Nanchino, affronterà il Wuhan Zall (sesto in classifica da neopromosso) in casa. Il Beijing Guoan, che segue a quattro punti di distacco, se la vedrà in trasferta con il Tianjin tianhai, penultimo alla disperata ricerca di punti salvezza. Lo Shanghai Sipg invece, reduce dall’eliminazione in Champions e dalla sconfitta a Shandong durante l’ultimo turno, ospiterà l’Henan Jianye. Il 25mo turno vedrà anche l’anticipi della finale di Coppa di Cina fra lo Shandong Luneng di Graziano Pellè e lo Shanghai Shenhua di El Shaarawy