Nei giorni scorsi ci siamo recati al Preview Center Store di Pechino del Manchester United, una struttura in divenire recentemente inaugurata, per capire da vicino quella che è l’iniziativa di branding promossa dal club inglese.

Il Manchester United è come ben sappiamo uno dei club più famosi a livello globale nonostante gli ultimi anni sottotono dopo l’addio di Sir Alex Ferguson. Secondo un sondaggio di Brand Finance su 2800 intervistati in Cina, il 58% mette la Premier League in cima alle proprie preferenze, mentre per quel che riguarda i club, il 42% ha dichiarato di essere tifoso del Manchester United. I Red Devils sono inoltre anche al primo posto per numero di followers su Sina Weibo con quasi 10 milioni, il principale social cinese.

Per questi motivi il Manchester United ha deciso di allestire tre Experience Store in Cina che saranno aperti e completamente funzionanti entro il 2020, a Pechino, Shanghai e Shenyang, quest’ultima capitale della provincia di Liaoning, principale regione calcistica nel paese per i risultati dei club professionistici fra gli anni ’90 e inizio nuovo millennio.

Come scritto a inizio articolo, l’Experience  Store di Pechino è una struttura in divenire, una Preview di quello che sarà il centro, che attualmente  comprende solamente il negozio dove acquistare vari articoli (maglie, zaini, tazzine, palloni ed altri accessori) ed una prima parte del museo dedicato al Manchester United.

Superato il negozio si entra nel Tunnel degli spogliatoi, come fossimo dei giocatori pronti a fare l’ingresso in campo, con la riproduzione del tifo all’Old Trafford di sottofondo.

La prima parte del museo aperta al pubblico è semplice ma coinvolgente, fra maxi foto sulle pareti, schermi interattivi nei quali scegliere filmati per ripercorrere la storia di successo del Manchester United e statue, dalla più banale ‘Love United’ alla riproduzione del magico trio degli anni ’60, Best, Law e Charlton.

All’interno del Preview Center Store vi è anche la riproduzione dello spogliatoio dei Red Devils, con le maglie e i volti dei giocatori del presente quali Martial, Rashford e Lukaku (magari quest’ultima la dovranno togliere visto il recente passaggio del belga all’Inter) e le stelle del passato, con una sezione di spogliatoio dove troviamo assieme Beckham, Rooney, Giggs, Scholes e Ronaldo, probabilmente i cinque calciatori che maggiormente hanno contribuito a rendere il Manchester United un club leggendario assieme a Ferguson.

In tutto il museo non abbiamo riscontrato alcuna traccia di Dong Fangzhou, unico giocatore cinese nella storia del Manchester United, non certamente di successo, come abbiamo avuto modo di raccontare in questo nostro approfondimento (leggi qui), probabilmente per il fatto che il calciatore originario di Dalian, dal pubblico cinese viene ricordato come un flop (tanto che si è prestato in un programma ad una ricostruzione facciale per non farsi riconoscere).

“Entro il prossimo anno il centro verrà ampliato – ci racconta uno dei commessi – Verranno aperte alcune aree interattive, che faranno uso anche della realtà Virtuale e sarà inaugurato anche un ristorante, dove sarà possibile vedere le partite del Manchester United”.

L’unico aspetto che ci lascia qualche interrogativo, che potrebbe avere un peso specifico sulla profittabilità del centro è la location. Il Preview Center Store si situa a Qiangmen, una zona prettamente turistica, molto poco frequentata dai pechinesi, che a primo impatto non riteniamo molto adatta per la creazione di una comunità di tifosi, ma più per attrarre turisti che visitano la capitale.

Scelte maggiormente razionali sarebbero state l’area attorno allo Stadio dei Lavoratori, dove sorge anche il mega store dell’Adidas, oppure Wangfujin, dove ad esempio l’NBA ha inaugurato il proprio experience store, una zona che è in parte turistica, ma nella quale sorgono diverse aziende e centri commerciali. Quale peso avrà questa scelta sulle casse e le finanze del progetto lo scopriremo il prossimo anno, quando il centro sarà perfettamente funzionante.