Genesi del progetto

Nell’estate del 2016 dopo anni difficili sia da un punto di vista calcistico, prima retrocessione in League One dalla stagione 1988-1989, che societario, l’ormai ex-presidente Steve Morgan si trova costretto a mettere in vendita il “gloriosoWolverhampton per una cifra vicina ai 45 milioni di sterline. Il primo a fiutare l’affare è comprensibilmente Jorge Mendes: agente portoghese, procuratore tra gli altri di Cristiano Ronaldo e Josè Mourinho, senza dubbio uno degli uomini più influenti nel calcio moderno, fondatore della società di rappresentanza sportiva GestiFute.

Tramite la figura di Peter Kenyon, socio storico di Mendes, il Super-Agente riesce a mettere in contatto l’uomo d’affari cinese Guo Guangchang e chairman del ricchissimo fondo Fosun, con la società inglese che nel luglio del 2016 passa proprio sotto il controllo del “Duo” cino-portoghese.

WOLVERHAMPTON, ENGLAND – APRIL 15: Football agent Jorge Mendes takes a photo during the Sky Bet Championship match between Wolverhampton Wanderers and Birmingham City at Molineux on April 15, 2018 in Wolverhampton, England. (Photo by Catherine Ivill/Getty Images)

Per quello che se ne voglia scrivere infatti il ruolo di Jorge Mendes all’interno del Wolverhampton è ovviamente essenziale ed indiscutibile: Helder Costa, Ivan CavaleiroRuben NevesDiogo Jota, Roderick MirandaRafa Mir lo stesso Manager Nuno Espirito Santo, che nella sua carriera ha allenato tre club in orbita Mendes – Rio Ave, Valencia e Porto-, sono assistiti più o meno diretti dell’agente portoghese arrivati nelle West Midland proprio grazie alla sua fondamentale intermediazione. L’impatto del procuratore è ovviamente immediato: nel giro di due anni arriva la tanto agognata promozione in Premier League, dopo 7 anni di assenza, grazie ad un calcio spumeggiante e divertente.

Giudizi

Reazioni più o meno negative non sono ovviamente mancate: i Wolves hanno dominato in lungo ed in largo la Championshiprovinando” secondo alcuni uno dei campionati più imprevedibili d’Europa. L’attuale “proprietario” del Leeds United: Andrea Raddrizzani è stato uno dei primi a scagliarsi contro la nuova gestione del Wolverhampton ed ha definito il rapporto tra Mendes e la Fosun Internation come “not legal and fair” invitando caldamente la EFL (English Football League) ad indagare al riguardo. Jeff Shi l’executive chairman degli Wolves in seguito alle pesanti accuse ha dichiarato “when you are new to an industry, you need someone to help you”, rispedendo al mittente ogni critica.

Il sociologo e giornalista italiano Pippo Russo, autore del libro: “M. L’orgia del potere. Controstoria di Jorge Mendes” ha definito il Wolverhampton come la rivincita dell’agente portoghese dopo anni difficili marcati da scandali giudiziari e non (Football Leaks su tutti). La GestiFute, secondo gli atti giudiziari, è uno dei fondi d’investimento che più di ogni altro ha usufruito di paradisi fiscali, tra PanamaSvizzera e British Virgin Islands, grazie ai quali i numerosi assistiti di Mendes avrebbero potuto evadere milioni di tasse grazie al complesso sistema della cessione dei propri diritti d’immagine. L’Espresso a riguardo, unico giornale italiano ad essersi occupato con interesse alla “faccenda”, scriveva così qualche mese fa: Milioni di file, per un totale di 1,9 terabyte, che raccontano gli affari segreti del calcio. È l’altra faccia del pallone, quella nascosta, dove si muovono finanzieri e imprenditori spesso di dubbia reputazione, banchieri e prestanome con base nei paradisi fiscali“.

Una delle frasi che più colpisce nella lettura di alcuni documenti è senza dubbio una frase utilizzata ancora una volta da Pippo Russo che parla di:” “Fedeltà non alla squadra con la quale si gioca, quanto alla GestiFute stessa“. Concetto che può essere perfettamente riassunto con la scelta del “sempreverde” João Moutinho che ha preferito alla Costa Azzurra le industrie pesanti delle Midlands, e con quella del giovane Ruben Neves che sembra aver preferito la lotta alla salvezza con i Wolves che quella alla vittoria della Premier con il Liverpool.

WOLVERHAMPTON, ENGLAND – AUGUST 11: The Wolverhampton Wanderers board members and guests, look on during the Premier League match between Wolverhampton Wanderers and Everton FC at Molineux on August 11, 2018 in Wolverhampton, United Kingdom. (Photo by David Rogers/Getty Images)

Storie di campo

Da un punto di vista strettamente calcistico quello del Wolverhampton è un progetto molto interessante e ricco di prospettive allettanti: squadra giovane, ma già in grado di lottare per “posizioni importanti”, un allenatore con idee tattiche molto chiare, rosa composta da giocatori che se messi nelle giuste condizioni possono risultare decisivi anche contro compagini nettamente più preparate.

Il progetto più ambizioso è però senza dubbio quello di riuscire nel giro di qualche anno a creare una Fans base anche nella “Terra di Mezzo“(中国) provando, anche, tramite l’acquisto di calciatori cinesi a dar maggior rilievo alle prestazioni della squadra allenata da Nuno Espirito Santo. Nell’ultima sessione di calciomercato infatti la “Fenice di NanchinoWu Lei è stato ad un passo dal trasferimento, che sembra solo rimandato alla fine della stagione di Chinese Super League, mentre il giovanissimo He Dongda si è trasferito dal Notts County agli Wolves per una cifra vicina al milione di sterline. Le conseguenze sarebbero ovviamente in grado di portare, ulteriori, enormi vantaggi economici al conglomerato Fosun e al Super-Agente portoghese che in questa maniera andrebbe ad ampiare ulteriormente le proprie mire espansionistiche.

Tornando al presente la squadra può ambire non solo ad una salvezza tranquilla ma con un po’ di fortuna ad un posto in Europa: Rui Patricio, MoutinhoAdama Traoré, Ruben Neves sono ovviamente i punti di forza di una rosa in grado di creare problemi anche alle Big del campionato.

Impossibile prevedere la crescita del Brand Wolverhampton in Premier League e in Cina; di certo, il motto: “Més que un Club” può più che mai essere applicato ad una società misteriosa quanto trasparente, concetti che possono coesistere in questo determinato momento storico. Perchè come dice Yu Hua nel libro “La Cina in 10 parole“: “La società cinese di oggi è grottesca, in quanto bellezza e oscenità, progresso e arretratezza, rigore e depravazione coesistono“.