Lo scorso 19 settembre, il South China Morning post ha lanciato un’indiscrezione alquanto clamorosa, ovvero l’ipotsi che Yao Ming, ex stella cinese dell’NBA e attualmente presidente della Chinese Basketball Association, possa prendersi la carica più alta all’interno della Chinese Football Association dopo la partenza di Cai Zenhua e una poltrona rimasta vacante.

Cai Zenhua è stato sollevato dal proprio incarico di presidente della CFA dal Ministro dello Sport. per essere relegato al ruolo di presidente della All China Federation of Trade Unions Party Committee Member, ovvero la branca sindacalista della General Sports Administration. Cai Zenhua, 57 anni compiuti, è stato presidente della CFA dal 2010 ed ha ricoperto le cariche più alte anche per Table Tennis e Badminton (era un ex giocatore di Ping Pong). E’ stato uno dei membri fondamentali nel decidere le linee guida della famosa riforma calcistica nazionale emanata nel 2015, ma nonostante tutto i suoi poteri erano limitati.

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La presidenza alla CFA di Cai Zenhua è stata influenzata negativamente dalle interferenze della general Sports Adminitration, in particolar modo nel 2017 con la restrizione in Chinese Super League del numero di stranieri e l’introduzione delle regole sugli U23. Riforme che vengono per via governativa e non federale, fatto vietato dai regolamenti della Fifa.

Sotto la guida di Cai Zenhua, la Chinese Football Association ha aumentato esponenzialmente i diritti TV della Chinese Super League, firmato contratti di cooperazione con le Federazioni estere e ingaggiato vari allenatori stranieri, dallo spagnolo Pacheco (fortemente voluto dalla Dalian Wanda), il francese Alain Perrin e infine Marcello Lippi. Scelte tecniche non felici che non hanno permesso alla Nazionale di fare il salto di qualità sperato.

I rumors riguardanti Yao Ming si succedono anche sui media cinesi. L’ex star della nazionale di basket cinese e degli Houston Rockets è diventato il presidente della CBA lo scorso anno ed ha subito mostrato grande capacità imprenditoriale andando a firmare contratti televisivi con la CCTV5 e le emittenti online di Tencent e Zhibo.tv. Lo step più importante è stato quello delle sponsorizzazioni che permette alla Chinese Basketball Association di avere ben 18 partner commerciali fra cui FAW Volkswagen e il produttore di televisori TCL, oltre al brand di sportswearing Li Ning, che ha firmato per tre anni a 159 milioni di dollari (per approfondire rimandiamo al report di Yutang Sports).

Sotto Yao Ming, la CBA ha firmato anche un’importante partnership con Infront per andare a sviluppare la competizione di basket 3×3 in vista delle prossime Olimpiadi di Tokyo, in modo da andare a costituire una nazionale maggiormente competitiva che possa prendere parte e vincere una medaglia al nascente evento.

I risultati dal punto di vista continentale sorridono alla Cina del Basket: negli ultimi Asian Games disputati fra agosto e settembre in Indonesia la Cina ha vinto tutte e quattro le competizioni cestistiche, quelle 5v5 e 3v3, sia maschili che femminili. Un ottimo biglietto da visita in vista della Coppa del Mondo di Basket che si terrà in Cina proprio nel 2019.

Anche se Yao Ming viene da un altro mondo sportivo, in un anno e mezzo ha mostrato grande capacità imprenditoriale e può essere l’uomo giusto per rilanciare le ambizioni i crescita della Chinese football Association, la quale si trova in una condizione di stasi a causa delle interferenze governative. Se il gigante ex Houston Rockets dovesse veramente guidare il calcio cinese, ci auguriamo che la General Sports Administration sappia rimanere al suo posto e che sopratutto non accetti il ruolo di marionetta, ovvero quello che era diventato Cai Zenhua nell’ultimo periodo.